RC Auto, cosa succede in caso di incidente?

14/01/2018

Con il sinistro si rischia l’aumento del premio. L’incognita che preoccupa maggiormente gli automobilisti in caso di responsabilità dell’incidente è l’aumento del premio assicurativo, un problema che si presenta quando si andrà a rinnovare la polizza assicurativa.

L’eventuale colpevolezza dello scontro sarà infatti segnalata sul proprio attestato di rischio, il documento che certifica la storia assicurativa dell’intestatario del contratto, influendo negativamente nei 5 anni successivi sull’importo da versare a qualsiasi compagnia. Tuttavia, non è possibile fare una stima di quanto crescerà il costo dell’RC Auto, in quanto il calcolo dipende da diversi fattori, quali la città di residenza e l’età del guidatore. Per un neopatentato, il sinistro può portare ad aumenti anche del 200% sull’ultimo premio versato, mentre un guidatore esperto potrebbe subire un incremento che non supera il 20%.

Come funziona la classe di merito?

Ogni volta che si provoca un incidente si sale di due classi, ad esempio dalla prima alla terza. Questo meccanismo – vale a dire l’applicazione del Malus – scatta solo in presenza di una responsabilità accertata nel sinistro superiore al 50%. Dunque, in caso di concorso di colpa (responsabilità paritaria al 50% o inferiore al 50%) non scatta la penalità della classe di merito, anche se l’incidente risulterà nell’attestato di rischio della polizza assicurativa. Qualora nell’arco di 5 anni di osservazione la somma della responsabilità superi la percentuale del 50%, allora sarà attribuito il Malus, con conseguente aumento di due posizioni.

Danni da incidente? Ecco cosa risarcisce la compagnia.

Se si è coinvolti in un sinistro in cui non si ha colpa, scatta il diritto ad essere indennizzati di tutti i danni subiti. Questi sono raggruppabili in due categorie: i danni economici e i danni non economici. I primi riguardano le spese per la riparazione dell’automobile e, in caso di conseguenze fisiche, le medicine e le cure necessarie per curarsi, oltre al cosiddetto lucro cessante – la riduzione di reddito del danneggiato determinata dai postumi dell’incidente. In questa voce rientra anche il fermo tecnico, di cui abbiamo parlato nella news "Assicurazioni, cos’è il danno da fermo tecnico?": per quantificarlo si tiene conto dei costi di gestione del veicolo (come il bollo e l’assicurazione, considerati persi per il periodo di riparazione) e di ulteriori spese che il guidatore sostiene a seguito del fermo dell’auto o della moto. Parliamo ad esempio all’esborso per noleggiare un mezzo di trasporto sostitutivo, al prezzo del biglietto tram o della metropolitana, alla spesa da pagare per la corsa del taxi.

Nella categoria dei danni non economici rientrano invece il danno biologico, da liquidare in presenza di una lesione fisica o psichica del soggetto (permanente o reversibile) da cui derivi una compromissione delle attività vitali, e il danno morale, che consiste nella sofferenza subita da una persona a causa del sinistro.

I tempi per l’indennizzo.

L’assicurato, in caso di applicazione dell’indennizzo diretto, deve presentare la richiesta di risarcimento alla propria assicurazione. La compagnia per presentare un’offerta dovrà rispettare la seguente tempistica: 30 giorni dalla denuncia se il modulo CID è stato firmato da entrambe le parti, 60 giorni senza modulo firmato e 90 giorni in caso di lesioni. Una volta che l’offerta della compagnia è stata accolta dall’assicurato, l’indennizzo sarà erogato entro 15 giorni: in caso di disaccordo sull’entità del danno offerto o sui motivi di una mancata offerta, l’automobilista potrà agire per vie legali nei confronti della stessa compagnia.

L’assicuratore può ridurre il risarcimento che spetta all’automobilista se quest’ultimo dimentica di comunicare l’incidente nei tempi previsti, entro tre giorni dalla data in cui si è verificato l’evento negativo. In caso di mancata applicazione dell’indennizzo diretto, ad esempio per il coinvolgimento di più veicoli, si dovrà attivare la procedura ordinaria, con la richiesta di risarcimento che sarà inviata alla compagnia assicurativa della controparte (chi ha causato l’incidente).

Le tariffe più convenienti sono su Segugio.it.

Un modo per tenere bassi i prezzi dell’RC Auto è quello di fare un preventivo online su Segugio.it, che permette di ottenere una comparazione delle tariffe in modo semplice e veloce. Ipotizzando di assicurare una Fiat 500L Wagon 0.9 TwinAir Turbo Natural Power Lounge (appena acquistata da un 35enne di Alessandria che si trova in seconda classe di merito, un sinistro con colpa nel 2014, percorrenza media di 20.000 chilometri ogni 12 mesi) risulta come premio più economico quello di ConTe.it, 275,78 euro. La società offre un contratto in cui la guida esclusiva rende il mezzo utilizzabile solo da chi sottoscrive il contratto: i massimali sono di 10 milioni di euro per i danni alle persone e 1 milione di euro che per quelli alle cose.

A cura di: Paola Campanelli

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