Dieselgate, parte la class action italiana

18/11/2017

Novantamila automobilisti contro Volkswagen Italia: a tanto ammonta il numero di clienti della casa automobilistica tedesca che aderiscono alla class action promossa da Altroconsumo per lo scandalo dieselgate, di cui ci siamo occupati nella news "Volkswagen, presentate le modifiche per le emissioni alterate". Il prossimo 6 dicembre inizierà la prima udienza della causa, con l’obiettivo da parte dei proprietari dei veicoli di ricevere dal costruttore i danni per le false certificazioni sulle emissioni di gas di scarico.

L’azione chiede al giudice di riconoscere un rimborso pari al 15% del costo di acquisto del veicolo, con una cifra complessiva che potrebbe anche superare i 400 milioni di euro per un danno ai singoli automobilisti che sarebbe causato dalla perdita di valore dell’auto e dal disagio subito. “In ogni caso”, spiega l’avvocato milanese Paolo Martinello, presidente di Fondazione Altroconsumo, “questo risarcimento è condizionato dall’accoglimento delle nostre richieste, il giudice potrebbe anche quantificare il danno in misura inferiore”.

La class action italiana ha avuto il via libera solo a giugno di quest’anno grazie al consenso dato dalla quarta sezione civile della Corte d’Appello di Venezia, che ha accertato la fondatezza delle ragioni di Altroconsumo. A dare forza al ricorso ci sono le pronunce avvenute negli Stati Uniti, dove l’EPA (Environmental Protection Agency) ha accertato che la casa tedesca ha utilizzato nella centralina del motore delle sue auto un software abusivo, che permetteva di ottenere nei test di omologazione dati sulle emissioni di NOx (ossido di azoto) in linea con i parametri richiesti dalla normativa. Nella guida su strada, invece, si è dimostrato che le emissioni reali possono superare fino a quaranta volte i valori dichiarati: l’ammissione di colpa di Volkswagen ha portato negli USA un risarcimento che varia tra i 5 e i 10 mila euro per ogni veicolo alterato.

Ricordiamo che Volkswagen Italia ha iniziato già dallo scorso anno il richiamo dei modelli incriminati, ovvero i propulsori EA189 nelle varianti di cilindrata 1200, 1600 e 2000 centimetri cubici (a gasolio). Sull'aggiornamento dei motori si sono però create fazioni opposte: da una parte c’è chi promuove l'efficacia del richiamo, dall'altra invece si tende a mettere in guardia i consumatori da possibili avarie post-intervento.

A tal proposito è utile accennare a un questionario inglese che ha raccolto le informazioni di centinaia di automobilisti britannici: il report è stato consegnato in un secondo momento al Transport Select Committee (il comitato del Parlamento inglese) ed evidenzia in particolare un’alta percentuale di guasti alla valvola EGR. Fra le lamentele più comuni si segnalano anche un decadimento delle prestazioni, un aumento della frequenza delle procedure di rigenerazione del filtro antiparticolato (DPF) e un incremento dei consumi.

Tuttavia non mancano testimonianze che invece hanno appurato la validità degli aggiornamenti, un argomento di cui si può anche leggere nell’articolo "Emissioni Volkswagen, prime modifiche effettuate con successo". Si parla dei test eseguiti dal Touring Club Svizzero (e da Allgemeine Deutsche Automobil Club insieme a Osterreichischer Automobil Motorrad und Touring Club), che ha riportato i risultati delle prove effettuate su tre Audi A4 Avant 2.0 TDI e su una Volkswagen Golf con cambio manuale (anch’essa duemila di cilindrata), tutte equipaggiate con uno dei motori diesel incriminati.

I collaudi hanno evidenziato che le prestazioni delle quattro auto con il software aggiornato sono le stesse di quelle registrate prime dell’intervento. Gli esami sul banco indicano chiaramente che la potenza non è diminuita e che i nuovi parametri della centralina rispettano le prescrizioni sui gas di scarico imposte dalla normativa di riferimento (Euro 5 per quei modelli). Sul fronte consumo, gli esperti hanno notato un piccolissimo aumento per la Golf, quantificato in 0,15 litri ogni 100 km, mentre per le Passat i valori si sono confermati sugli stessi livelli precedenti.

A cura di: Paola Campanelli

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