Reclamo assicurativo, l’alternativa per far valer i propri diritti

07/11/2017

Quello dell’RC Auto continua a essere un comparto fondamentale per le compagnie assicurative che operano in Italia. Una leadership tristemente guadagnata dalle società che hanno dovuto gestire un gran numero di sinistri nel corso degli anni, con il solo 2016 che ha visto gli eventi negativi attestarsi a una cifra superiore ai 2 milioni. Proprio la gran mole di incidenti porta le società a non essere in grado di fornire sempre riscontri esaustivi ai danneggiati, i quali a volte devono fare i conti con un sistema risarcitorio che non è in grado di garantire la corretta gestione delle procedure.

Per questo motivo il Codice delle assicurazioni prevede lo strumento del reclamo, che può essere presentato dall’assicurato alla compagnia e in un secondo momento all’IVASS.

La disciplina obbliga le società a mettere in evidenza tutte le informazioni utili per la presentazione dei reclami sia sui propri siti internet, sia all’interno della nota informativa precontrattuale.

La prima cosa da fare per sporgere reclamo è di contattare l’ufficio della compagnia, inviando una richiesta con tutte le informazioni necessarie. La tempistica per la risposta dell’assicurazione è di circa 45 giorni e qualora l’assicurato non sia soddisfatto della replica ricevuta, potrà contattare l'IVASS, inviandole copia del reclamo, del contatto e di tutti i documenti che certificano la corrispondenza intercorsa.

Il compito dell'Istituto sarà quello di dirimere la controversia tra le parti, vigilando e controllando l'operato di entrambe e chiedendo nella prima fase di istruttoria che sia la stessa agenzia a fornire la risposta necessaria al problema esposto dall’utente. L’indagine dell’IVASS dovrà concludersi entro un periodo di tempo che varia tra i 90 e i 120 giorni e qualora l’Istituto ravvisi inadempienze da parte della società, potrà avviare un procedimento sanzionatorio dandone notizia nel bollettino periodico e sul proprio sito internet.

Ricordiamo che l’IVASS non è un’autorità giudiziaria, pertanto l’assicurato potrà sottoporre solo determinate controversie. Un esempio possono essere la mancata trasparenza del prospetto d’offerta, la violazione delle regole di comportamento (nel proporre la polizza) o i ritardi e le inefficienze nella gestione dei sinistri. Non sono invece sottoponibili all’attenzione dell’Istituto questioni riguardanti la contestazione della ripartizione delle responsabilità tra le parti coinvolte nell’incidente o la presunta errata quantificazione del danno. Per quest’ultime richieste sarà più opportuno per l’automobilista rivolgersi a un tribunale.

I dati relativi al 2015 dicono che i reclami in campo RC Auto sono stati accolti dalle società nel 34% dei casi (+6% sul 2014) e respinti nel 53%, con un tempo medio di risposta ai reclamanti che si è attestato sui 21 giorni. Nella prima parte del 2016 si è assistito a un trend discendete delle liti tra assicurazioni e assicurati – un argomento riportato nella news "Pioggia di reclami per le assicurazioni italiane"– con un -2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Inoltre le proteste hanno portato a una qualche forma di rimborso nel 40% dei reclami, chiusi grazie all’accoglimento delle richieste dei guidatori o comunque tramite un accordo transattivo. 

Le migliori occasioni di polizze assicurative si trovano su Segugio.it, il portale che permette di confrontare le tariffe RC Auto più vantaggiose attualmente sul mercato. Ipotizzando la domanda di un 40enne residente a Grosseto che vuole sottoscrivere un contratto per una Mercedes Classe B 180 d Sport (seconda classe di merito, guidatore unico, zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, percorrenza media di 20.000 chilometri), risulta quale miglior proposta quella di Zurich Connect, che propone una spesa di 269,55 euro. La formula di guida applicata è quella esperta, che rende il mezzo guidabile dal proprietario e dai conducenti che abbiano compiuto almeno 25 anni. Entrambi i massimali, vale a dire per danni alle cose e alle persone, si attestano sui 7,5 milioni di euro.

Direct Line offre invece un prezzo di 338,92 euro. Anche in questo caso è prevista una formula di guida esperta ma che rende l’auto utilizzabile solo da utenti con età minima di 26 anni. Più bassi i massimali, che si attestano sui 6,5 milioni di euro per danni alle persone e 2 milioni per quelli alle cose.

A cura di: Paola Campanelli

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