Bollo auto: la prescrizione sale a 10 anni

03/11/2017

Brutte notizie per gli automobilisti e i centauri che non hanno pagato il bollo sul proprio veicolo. La bozza della prossima Legge di bilancio, preparata dal Governo, prevede un allungamento del termine di prescrizione della tassa di proprietà da tre a dieci anni, una norma che varrà per i proprietari che ad oggi non l’hanno corrisposta o che non la verseranno entro il 31 dicembre 2017.

I termini sono modificati in via retroattiva, con il risultato che chi non ha corrisposto l’importo negli scorsi anni e ha ricevuto delle cartelle esattoriali potrà essere oggetto di pignoramento per 10 anni dalla notifica della stessa cartella.

La prossima Legge crea anche una disparità di trattamento tra i vari debitori, in quanto i soggetti che non verseranno il bollo a partire dal primo gennaio 2018 potranno usufruire di un termine di prescrizione che torna triennale.

La nuova normativa ha sollevato l’energica protesta dell’ADOC (Associazione Difesa Orientamento Consumatori). “Il Governo cancelli questa norma dalla Legge di Bilancio”, commenta Roberto Tascini, presidente dell’Associazione, “che non solo non tiene conto della sentenza della Cassazione e della giurisprudenza, ma genera un’iniqua disparità di trattamento tra i contribuenti e viola diritti acquisiti. Il bollo auto è una delle tasse più odiate dai contribuenti, che pesa in media per 147 euro l’anno a veicolo: cambiare le carte in tavola, facendo rivivere debiti andati in prescrizione, non farà altro che distruggere la fiducia dei contribuenti verso lo Stato”.

Ricordiamo che la tassa di proprietà è attualmente all’attenzione dell’esecutivo anche per modificarne la modalità di calcolo. La proposta al Senato parla del cosiddetto bollo ambientale, vale a dire un tributo più leggero per le vetture meno inquinanti che invece penalizza quelle più vecchie e con maggiori emissioni, argomento affrontato nella news "Superbollo, dall’ACI la proposta di abolirlo".

Il bollo alla sua entrata in vigore era una vera e propria tassa di circolazione, obbligatoria solo per poter viaggiare su strade pubbliche e da non corrispondere se il mezzo era fermo in un’area privata. Dal 1983 è stata invece modificata a tassa di proprietà, da versare obbligatoriamente in quanto legata al possesso del veicolo.

La scadenza del bollo auto cade nei mesi di aprile, agosto e dicembre, eccetto che per Piemonte e Lombardia. Il pagamento dell’imposta invece dev’essere fatto entro il mese successivo alla scadenza: se quest’ultima è ad esempio il 31 dicembre, il termine per versare il bollo sarà la fine di gennaio. In Piemonte e in Lombardia il bollo deve essere rinnovato l’anno successivo all’immatricolazione dell’auto, ma con la stessa modalità di pagamento riportata sopra (l’ultimo giorno del mese seguente alla scadenza). Quanto detto per le due Regioni vale anche per le moto, mentre per tutti gli altri territori il termine cade nei mesi di gennaio e luglio. Per quanto riguarda le due e le quattroruote storiche la scadenza è il 31 dicembre.

Tuttavia realizzando il saldo entro i 15 giorni successivi all’ultima data per il pagamento, il guidatore verserà una sanzione che sarà pari allo 0,1% della tassa (per ogni giornata di ritardo). L’ammontare dell’ammenda sale all’1,67% per un ritardo compreso tra i 30 e i 90 giorni, oltre agli interessi di mora, mentre dopo i tre mesi ed entro un anno dalla scadenza ammonterà al 3,75% dell’imposta originaria. Per periodi di tempo superiori all’anno scatterà una multa pari al 30% del tributo.

Il calcolo dell’imposta può essere effettuato direttamente online sul sito dell'Agenzia delle Entrate, inserendo i dati che indicano la tipologia del veicolo e il numero di targa. Per quanto riguarda le modalità di erogazione, il bollo può essere versato tramite bollettino presso lo sportello delle Poste Italiane, nei tabacchi convenzionati e nelle delegazioni dell’Automobil Club Italia (o Agenzie di pratiche auto abilitate), nonché direttamente online con il servizio bollonet ACI.

Il guidatore che subisce il furto del mezzo nel mese di scadenza della tassa, potrà evitare di corrispondere il suo rinnovo comunicando la perdita di possesso dell’auto o della moto al PRA (Pubblico Registro Automobilistico). È bene tenere a mente che la sottrazione del veicolo permette all’utente di farsi rimborsare la parte di premio assicurativo non goduta, in più se il contratto include la garanzia accessoria del Furto e Incendio si potrà usufruire di un indennizzo pari al valore residuo del veicolo. Al fine di scegliere la migliore polizza RC Auto, il consiglio è di affidarsi a Segugio.it, il portale di comparazione che permette di individuare l’assicurazione più economica sul mercato e che meglio si adatta alle esigenze dell’assicurato.

A cura di: Paola Campanelli

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