Il car sharing piace soprattutto ai più giovani

30/09/2017

L’innovazione nel campo della mobilità ha portato allo sviluppo di nuove forme di trasporto, in particolare quella del car sharing. L’auto condivisa, la cui utilità è stata analizzata nella news "Car sharing, quando conviene?" è un servizio partito in molti Paesi europei e americani alla fine degli anni ottanta, mentre in Italia la sperimentazione è iniziata solo con il nuovo millennio. Le prime vetture su prenotazione si sono viste nel 2001 nella città di Milano, ma a oggi il fenomeno si sta allargando ad altre città, diventando un’alternativa ai mezzi pubblici e di proprietà.  

Da una ricerca dell’European Mobility Week emerge che il 24% degli italiani ha usato almeno una volta il servizio di car sharing ma che chi lo utilizza lo fa in maniera discontinua. Tra questi il 6% ha dichiarato di avvalersi del noleggio lampo più di una volta a settimana, l’11% sostiene di adoperarlo al massimo una volta ogni sette giorni e il 31% meno di 5 volte l’anno.

Milano si conferma la provincia italiana con la più alta mobilità sostenibile, visto il 37% degli automobilisti che hanno già sperimentato il servizio. Il capoluogo lombardo può essere definito come la capitale europea dell'auto condivisa, grazie ai circa 1900 veicoli e 323 mila utenti iscritti.

Al secondo e al terzo posto si posizionano Firenze (33%) e Palermo (26%), con i residenti della città siciliana che usufruiscono di un servizio caratterizzato da postazioni fisse in cui è obbligatorio lasciare i veicoli al termine del noleggio. Roma si piazza per utilizzo al quarto posto, con il 25% dei guidatori totali, una percentuale relativamente bassa se si considera le oltre 1200 vetture e i 226 mila utenti registrati ai vari portali.

Il fenomeno dell’auto condivisa è maggiormente richiesto dai giovani che hanno un’età compresa fra i 25 e i 34 anni, il 37% della domanda, contro il 13% degli over 65. Tra gli aspetti più apprezzati dai clienti c’è il fattore economico, con il 40% degli intervistati che considera la formula del car sharing più economica rispetto ai mezzi di trasporto privati; il 28% invece lo sceglie in quanto lo giudica particolarmente comodo (24%).

Un dato su cui riflettere è che il 55% del campione si è detto non consapevole dei termini assicurativi o dei servizi di assistenza che intervengono per il guidatore. L’utente del car sharing – come per il noleggio a breve termine (da un giorno a un mese) e a lungo termine (per anni) – dovrebbe sempre informarsi delle condizioni riportate sul contratto, con l’obiettivo di non ricevere ulteriori addebiti su carta di credito. Le condizioni assicurative riportate nel contratto possono variare in base alle società di noleggio, visto che ogni singola compagnia è libera di introdurre le regole che ritiene più opportune. Le clausole che intervengono in caso di incidente risultano spesso complicate, in quanto tendono a impedire a eventuali malintenzionati di mettere in atto strategie scorrette per guadagnare in modo illecito.

“I fruitori del servizio”, spiega Luca Franzi De Luca, presidente di AIBA (Associazione Italiana Broker di assicurazione e riassicurazione), “sono scarsamente consapevoli dei rischi cui sono esposti. E da parte delle società del settore servirebbe maggiore chiarezza nell’informare il grado di tutela degli utenti, alla luce delle grandi differenze in termini di coperture assicurative fornite dalle diverse società, che certamente impattano sui costi del servizio”.

Ipotizzando che non ci siano franchigie (ovvero delle penalità), sono generalmente a carico del cliente i danni che egli causa al veicolo con dolo o colpa grave, nonché quelli non comunicati al termine del noleggio secondo le modalità previste dal regolamento. Dopo il sinistro è sempre bene seguire la procedura indicata nel contratto, pena la richiesta di somme che coprono l’intero ammontare del danno. Tuttavia, c’è sempre la facoltà per chi noleggia di dimostrare che l’evento negativo deriva da cause a lui non imputabili.

In tema di assicurazioni è bene tenere a mente i vantaggi di una polizza con una rata annuale che non incide in modo significativo sul portafogli dell’assicurato. L’RC Auto giusta si trova sempre su Segugio.it, il portale che compara le soluzioni più convenienti delle migliori compagnie presenti sul mercato. Ipotizzando al 25 settembre di voler assicurare una Volkswagen Golf 1.0 TSI 115CV Comfortline BlueMotion (acquistata da un 41enne di Taranto, prima classe di merito da più anni, zero sinistri con colpa negli ultimi 60 mesi, percorrenza media annua di 10.000 chilometri), si scopre che il prezzo più basso è quello di Genertel Quality Driver che propone una copertura per guidatori esperti (età superiore ai 25 anni) a 314,17 euro. Il contratto prevede l’installazione sul veicolo in comodato gratuito di un dispositivo satellitare denominato Quality Driver Box, che premia gli automobilisti virtuosi: al rinnovo della polizza potranno infatti usufruire di uno sconto fino al 25% del premio pagato durante l’anno precedente.

A cura di: Paola Campanelli

Come valuti questa notizia?
Il car sharing piace soprattutto ai più giovani Valutazione: 5/5
(basata su 5 voti)

ARTICOLI CORRELATI:

800 999 555 CONSULENZA GRATUITA
Confronta i preventivi
PREVENTIVO AUTO

Recupera Preventivi

PREVENTIVO MOTO

Recupera Preventivi

PREVENTIVO AUTOCARRO

Recupera Preventivi

come funziona
Guarda il video e scopri com’è facile risparmiare