Prezzi RC Auto, si riduce il gap tra l’Italia e il resto d’Europa

06/08/2017

I nostri premi dell’RC Auto sono stati più volte classificati tra i più alti d’Europa. Il fenomeno viene sottolineato soprattutto dalle Associazioni di categoria ma in termini tendenziali, a partire dal 2013, il divario con gli altri Stati membri ha intrapreso un trend al ribasso.

La conferma arriva da uno studio condotto dalla Boston Consulting Group che tra il 2008 e il 2012 ha rilevato un prezzo delle polizze italiane più alto di 213 euro rispetto alla media di Germania, Francia, Spagna e Regno Unito, mentre nel 2015 ha registrato una differenza di circa 138 euro – un dato riportato anche nella news "Tariffe RC Auto: resta il divario tra Nord e Sud". Secondo le stime dell’ANIA (Associazione Nazionale delle Imprese Assicurative), basate sugli andamenti dell'indice dei prezzi RC Auto calcolati da Eurostat, il divario si sarebbe ulteriormente assottigliato, attestandosi durante il 2016 a circa 100 euro.

Diversi sono i fattori che hanno portato alla riduzione del gap. Il primo va sicuramente oltre i meriti dell’Italia, visto che nella maggior parte degli Stati europei i prezzi assicurativi sono aumentati nell'ordine del 2-3%. Le variabili a livello nazionale riguardano invece la diminuzione della frequenza dei sinistri e il contributo dato dalla norma che ha reso più rigorosi i criteri per il risarcimento dei danni lievi alla persona – con conseguente riduzione del costo legato alle micro-lesioni. Un aiuto fondamentale è arrivato anche dalla maggiore concorrenza tra le compagnie assicurative, soprattutto grazie allo sviluppo di quelle che operano online, e dalla diffusione della scatola nera che ha ridotto sia i rischi delle imprese che l’entità dei premi praticati ai clienti.

L’adozione della black box sarà ulteriormente incentivato grazie all’imminente approvazione del Disegno di legge concorrenza, di cui si può leggere nell’articolo "Assicurazioni, il maxi emendamento porta sconti sull’RC Auto". Il dispositivo permetterà di applicare ai contratti le clausole antifrode, vale a dire condizioni che hanno l’obiettivo di evitare comportamenti fraudolenti e che impongono alle imprese sconti obbligatori in favore degli assicurati. La scatola nera, che consente di registrare le informazioni sulla dinamica dei sinistri e scongiurare false ricostruzioni ai danni delle compagnie, verrà utilizzata come prova in giudizio. Il Ddl prevede che i dati rilevati siano trattati dalle compagnie rispettando il codice della privacy: da qui, il divieto per le assicurazioni di raccogliere ulteriori indicazioni rispetto a quelle che permettono la determinazione delle responsabilità in occasione dei sinistri. Il provvedimento chiarisce che gli sconti saranno significativi ma non definiti, con i bonus che dovranno essere maggiorati nelle aree geografiche caratterizzate da maggiore sinistrosità. 

La black box è già abbastanza diffusa su tutto il territorio nazionale, un dato dimostrato da un’indagine dell’IVASS che ha calcolato la sua presenza nel 15,6% dei contratti stipulati durante la prima parte del 2016. Il Disegno di legge stabilisce che non ci saranno costi aggiuntivi per installare il marchingegno, anche se le Associazioni dei Consumatori dubitano che eventuali surplus di spese non ricadranno sugli utenti.

La riduzione delle truffe assicurative è uno dei concetti chiave per accorciare il gap tra premi italiani ed europei. Per questo motivo il Ddl contiene un’ulteriore norma concepita per frenare i cosiddetti testimoni di comodo che spuntano a distanza di tempo. Saranno ammesse solo le testimonianze delle persone elencate nella denuncia del sinistro o nel primo atto formale del danneggiato nei confronti dell’impresa. Inoltre una banca dati istituita presso l’IVASS verificherà l’eventuale ricorrenza di medesimi testimoni in altre cause nel settore dell’infortunistica stradale. Se risulterà che una persona ha deposto in più di tre cause negli ultimi cinque anni, verrà inviata una segnalazione alla Procura.

Ricordiamo che il modo più semplice per risparmiare sull’RC Auto è di effettuare una comparazione con Segugio.it. Volendo assicurare una Nissan Micra 1.5 dCi 8V 5 porte Acenta (acquistata da un 41enne di Salerno, seconda classe di merito, zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, percorrenza media annua di 20.000 chilometri), si scopre che il miglior prezzo è quello praticato da Genertel che propone la variante Quality Driver per una spesa annua di 459,42 euro. La polizza prevede il montaggio della black box e offre al cliente il vantaggio di diverse garanzie aggiuntive (dalla tutela legale all’assistenza stradale).

A cura di: Paola Campanelli

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