Assicurazione auto: no al tacito rinnovo per le polizze accessorie

30/06/2017

Falso allarme per gli automobilisti italiani, che non vedranno le loro polizze assicurative rinnovarsi automaticamente a scadenza.

Il ritorno del tacito rinnovo per l’RC Auto non ci sarà: la notizia era trapelata in questi giorni ma si è rivelata priva di fondamento. Anzi, al Disegno di legge sulla concorrenza - di cui ci siamo già occupati nell’articolo Ddl concorrenza, il decreto si avvia a diventare legge - è stata inserita una modifica che estende il divieto di tacito rinnovo alle coperture non obbligatorie, come ad esempio il Furto e Incendio.

Ricordiamo che il tacito rinnovo è stato in vigore sui contratti RC Auto fino alla fine del 2012 e indicava la proroga automatica della polizza per altri 12 mesi. L’assicurato poteva opporsi a tale rinnovo ma solo chiedendo la disdetta dell’accordo con una comunicazione, da inviare almeno 15 giorni prima della scadenza dell’assicurazione. Dal 1° gennaio 2013, con le novità legislative introdotte dal Decreto Sviluppo Bis, il tacito rinnovo è stato abolito: dunque l’automobilista o il centauro può lasciare la compagnia alla fine dei 12 mesi e accordarsi liberamente con una nuova compagnia che offre condizioni migliori.

Il Disegno di legge concorrenza dovrebbe essere approvato entro l’estate e contiene diverse novità in ambito assicurativo, che rappresentano i punti chiave per riformare il settore. Il provvedimento promette un risparmio sulle tariffe grazie agli sconti obbligatori a favore dei contraenti che accetteranno clausole antifrode. Queste prevedono in particolare il montaggio della scatola nera, le cui informazioni registrate verranno utilizzate come prova in giudizio, e del dispositivo che riscontra sul guidatore un tasso di alcolemia superiore ai limiti imposti dal Codice della Strada. Gli sconti da applicare saranno significativi ma non definiti: inoltre dovranno essere maggiorati nelle aree geografiche caratterizzate da una più alta sinistrosità.

Variazioni riguarderanno anche l’identificazione dei testimoni. In caso di danni materiali, i soggetti dovranno risultare dalla denuncia di sinistro o dal primo atto formale del danneggiato nei confronti dell’impresa.

Per quanto riguarda l’entità del danno non patrimoniale, il Ddl aggiunge nelle disposizioni di attuazione del Codice Civile l’articolo 84-bis. L’articolo specifica che i danni provocati da lesione all’integrità psico-fisica (temporanea o permanente) e da perdita del rapporto di tipo familiare, devono essere liquidati dal giudice con valutazione equitativa. Il magistrato, per esercitare quella discrezionalità che la legge gli affida, ricorrerà alle tabelle di Milano – aggiornate al 2013.

Il Ddl introduce cambiamenti anche in materia di carburanti, con l’adozione di maggiori controlli tramite l’anagrafe degli impianti. I gestori non in regola avranno 12 mesi di tempo per risultare a norma: coloro che non lo faranno saranno costretti a smantellare la struttura.

Non manca nel provvedimento la regolamentazione delle nuove piattaforme digitali nel settore dei trasporti, quali ad esempio Uber e Mytaxi. Entro un anno dall'entrata in vigore del disegno di legge, l’esecutivo dovrà adottare un decreto legislativo per la revisione della disciplina in materia di autoservizi pubblici non di linea. 

In tema di assicurazioni, ricordiamo che su Segugio.it il risparmio sulla polizza è sempre garantito. Ipotizzando di voler assicurare una Citroen C3 BlueHDi 100 S&S Feel (acquistata da un 30enne di Savona, quarta classe di merito, zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, percorrenza media annua di 20.000 chilometri), si scopre che il miglior prezzo è quello di Zurich Connect che propone una spesa annua di 310,85 euro. Entrambi i massimali – danni alle cose e alle persone – raggiungono una cifra di 7,5 milioni di euro. Essendo prevista dal contratto la formula di guida esperta, il veicolo potrà essere guidato da tutti i maggiori di 25 anni.

Particolarmente vantaggioso anche il contratto proposto da Direct Line che propone una copertura, per guidatori con più di 26 anni, a 334,9 euro. In questo caso i massimali che coprono i danneggiamenti a cose e persone si attestano rispettivamente sui 6,5 e 2 milioni di euro.

A cura di: Paola Campanelli

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