ANIA: conferme sulla riduzione dei premi RC Auto

02/07/2017

Le tariffe assicurative hanno viaggiato durante lo scorso anno con un trend al ribasso: la conferma arriva da un comunicato dell’ANIA (Associazione Nazionale Imprese Assicurative) che sottolinea l’attendibilità delle statistiche ufficiali dell’IVASS, l'Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni.

L’Associazione delle Imprese ribadisce dunque il calo del 6% del prezzo medio RC Auto rilevato dall’Istituto – di cui si parla anche nella news "IVASS, prezzi RC Auto ancora in calo" – con un ammontare che si è attestato sui 423 euro. In particolare la tariffa media dell’ultimo trimestre ottobre-dicembre si è fermata sui 420 euro, contro i 426 euro dei tre mesi precedenti e i 439 euro registrati alla fine del 2015. Per i contratti stipulati in questo periodo risulta che il 50% degli assicurati paga meno di 379 euro, mentre solo il 10% degli utenti non supera i 238 euro.

L'ANIA ha inoltre condotto un'ulteriore indagine su un campione rappresentativo dell'85% del mercato assicurativo automobilistico da cui emergono risultati in linea con i dati dell’IVASS. Il periodo di riferimento riguarda i 12 mesi compresi tra marzo 2016 e lo stesso mese del 2017, con l’importo medio che ha registrato una diminuzione pari al 3,6%.

L’andamento dei premi potrebbe continuare a mantenersi competitivo grazie all’approvazione di nuove norme in tema di assicurazioni contenute nel prossimo Ddl concorrenza. Il Disegno di legge è momentaneamente all’esame della Camera, che proprio in questi giorni ha eliminato definitivamente dal provvedimento la cosiddetta Tariffa Italia. La Tariffa Italia avrebbe dovuto avvantaggiare gli automobilisti virtuosi delle regioni (soprattutto del Sud) in cui i premi erano più alti, tramite l’applicazione di uno sconto che consentisse di allineare il prezzo alla miglior tariffa media del Paese. 

Tuttavia nel DdL restano in vigore gli sconti, di cui si parla nell’articolo "Ddl concorrenza, il decreto si avvia a diventare legge", che saranno significativi ma non definiti. Inoltre verranno maggiorati nelle aree geografiche caratterizzate da maggiore sinistrosità e con un premio medio più elevato.

Sconti obbligatori sono previsti anche a favore dei contraenti che accetteranno nella loro polizza le clausole antifrode. Si tratta di condizioni che hanno l’obiettivo di evitare comportamenti fraudolenti e che trovano nel montaggio della scatola nera la soluzione più logica. Il dispositivo, che consente di registrare le informazioni sulla dinamica dei sinistri, verrà utilizzato come prova in giudizio ma i dati rilevati saranno trattati dalla compagnia rispettando il codice della privacy.

Cambia anche la procedura per identificare i testimoni di un sinistro, con i soggetti che dovranno risultare dalla denuncia di sinistro o dal primo atto formale del danneggiato nei confronti dell’impresa. Dunque, il riconoscimento dei testimoni non potrà più avvenire alla richiesta di risarcimento.

Per quanto riguarda l’entità del danno non patrimoniale, dovrà essere liquidato dal giudice con valutazione equitativa. Lo stesso magistrato ricorrerà alle tabelle elaborate dall'Osservatorio sulla Giustizia civile di Milano (aggiornate nel 2013) per esercitare quella discrezionalità che la legge gli affida.

In attesa dell’approvazione del Ddl, gli assicurati possono sfruttare l’abolizione del tacito rinnovo per sondare – alla fine dei 12 mesi di validità della polizza – il mercato delle assicurazioni e scegliere una compagnia che offra una tariffa più economica. Un valido alleato del risparmio è la comparazione dei preventivi tramite Segugio.it, che individua le polizze più convenienti sul mercato.

Ipotizzando di voler assicurare una Fiat Tipo 1.3 Mjt S&S 5 porte Lounge (acquistata da un 34enne di Pavia che staziona in quinta classe di merito, un sinistro con colpa nel 2014, percorrenza media annua di 20.000 chilometri), si scopre che il miglior prezzo è quello di Direct Line che propone una spesa annua di 343,43 euro. La compagnia offre una copertura per guidatori esperti (maggiori di 26 anni) che applica un massimale per danni alle cose e alle persone rispettivamente di 6,5 e 2 milioni di euro.

A cura di: Paola Campanelli

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