Assicurazioni, cos’è il danno da fermo tecnico?

02/05/2017

Essere coinvolti in un incidente è l’esperienza peggiore che possa capitare a un automobilista o a un motociclista: ricordiamo che i passi da seguire per gestire l’imprevisto nel migliore dei modi sono riportati nella news "Come comportarsi dopo un incidente stradale?".

Il disagio maggiore riguarda senza dubbio i danni del mezzo, che se ingenti portano a dover rinunciare all’auto o alla due ruote per parecchio tempo – in attesa dell’indennizzo da parte dell’assicurazione. Molti però non sanno che l’impossibilità di utilizzare il veicolo dà luogo al cosiddetto danno da fermo tecnico, che si aggiunge a quello materiale. Per quantificarlo si tiene conto dei costi di gestione del veicolo (come il bollo e l’assicurazione, considerati persi per il periodo di riparazione) e di ulteriori spese che il guidatore sostiene a seguito del fermo dell’auto o della moto. Il riferimento va ad esempio all’esborso per noleggiare un mezzo di trasporto sostitutivo, al prezzo del biglietto tram o della metropolitana, alla spesa da pagare per la corsa del taxi.

Dal 2015, la Cassazione ha stabilito che il danno da fermo tecnico è risarcibile solo laddove venga fornita la prova della perdita economica a seguito del sinistro. Dunque, la liquidazione per il mancato utilizzo sarà riconosciuta presentando tutte le ricevute delle spese affrontate nel periodo in cui il mezzo è rimasto in officina.

Tuttavia per quanto riguarda i costi assicurativi esiste un escamotage per evitare di pagare inutilmente il premio quando il veicolo è fuori uso. L’assicurato potrà infatti sospendere la polizza ma solo se l’opzione è prevista dal contratto: dell’argomento si è già parlato - con riferimento alle sole due ruote - nella news "Risparmiare sull'RC Moto con la sospensione della polizza".

Si tratta di una normale RC Auto/Moto annuale ma con la possibilità rispetto a quella tradizionale di poter allungare la validità del contratto oltre i 12 mesi. La sospensione permette all’utente di avvantaggiarsi dal punto di vista economico, in quanto il premio corrisposto e non goduto durante la sosta viene congelato. La compagnia può imporre determinati vincoli, come ad esempio il tetto massimo di una sola interruzione e una durata minima di un mese. Alcune assicurazioni danno invece maggiore libertà, che molte volte si traduce in un costo aggiuntivo al prezzo pattuito dal contratto.

Generalmente per sospendere un’assicurazione stipulata online basta compilare un modulo, con il quale l’utente comunica alla società la data di inizio della pausa assicurativa. La riattivazione richiede semplicemente di informare la compagnia tramite l’accesso alla propria Area clienti.

Sempre più italiani ricercano le migliori tariffe RC su Segugio.it, il portale che analizza le offerte più convenienti delle migliori compagnie sul mercato. Simulando al 26 aprile 2017 la richiesta di un contratto per una Bmw 520d (acquistata nel 2017 da un 40enne di Mantova, prima classe di merito, un sinistro senza colpa nel 2016, percorrenza media annua di 50.000 chilometri annui), risulta quale miglior prezzo la polizza di Genertel. La compagnia richiede un importo annuo di 262,98 euro e applica una formula di guida esperta, rendendo la vettura utilizzabile dal proprietario e da tutti gli abilitati alla guida maggiori di 25 anni. L’assicurazione copre anche i danni a terzi in caso di incendio o scoppio del veicolo ma entro il 3% del massimale; inoltre rinuncia a esercitare il diritto di rivalsa se al momento del sinistro il conducente ha la patente scaduta (purché venga rinnovata entro 2 mesi dalla data dell’evento dannoso).

A cura di: Paola Campanelli

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