Al via i nuovi esami per la patente

20/04/2017

Il conseguimento della patente di guida è un traguardo importante per un diciottenne, simbolo di una conquistata indipendenza e della raggiunta libertà. Delle modalità con cui conseguire e rinnovare il documento ne abbiamo già parlato nella news "Procedura e costi per il rinnovo della patente", ma la novità è che d’ora in avanti ottenere la patente di guida riserverà ai futuri automobilisti meno sorprese e patemi d’animo grazie all’introduzione di regole più precise per il superamento dell'esame.

Le nuove direttive in tema di licenza di guida sono indicate nella circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti diffusa lo scorso 22 marzo 2017. Il documento – intitolato Procedure amministrative per il conseguimento della patente di guida della categoria B – è una sorta di testo unico nel quale vengono riepilogate tutte le maggiori manovre che i conducenti compiono alla guida del mezzo, insieme a una serie di istruzioni per eseguirle in modo corretto e a cui attenersi per superare l'esame.

L’obiettivo della circolare è quello di dettare linee guida precise che non lascino spazio ad alcuna interpretazione ma che devono solo essere applicate alla lettera. Per ottenere una valutazione omogenea dei futuri patentati, partiranno entro maggio dei corsi di formazione che avranno il compito di uniformare il giudizio degli esaminatori su tutto il territorio nazionale.

All’aspirante sarà richiesta maggiore attenzione sia in tema di sicurezza, con il controllo di sedile, cintura di sicurezza, specchi retrovisori e poggiatesta, che sul corretto uso della vettura. Una nota del provvedimento sottolinea l’importanza di alcune azioni da compiere prima delle fasi di guida: in particolare il candidato deve saper verificare i livelli dell’olio e utilizzare o controllare almeno due dispositivi scelti a caso tra pneumatici, sterzo, freni, dispositivi di segnalazione acustica e luminosa.

La prova pratica sarà più articolata, visto che prevede una durata di almeno 25 minuti e una serie di manovre obbligatorie.

La circolare definisce in maniera univoca tutte le manovre più impegnative. Per l’inversione di marcia la direttiva impone che il candidato sappia realizzarla ricorrendo sia alla marcia in avanti che alla retromarcia, effettuando quindi una doppia manovra anche se non vi sia spazio sufficiente. Partendo da fermo, l'esaminando deve controllare la strada (ruotando la testa a sinistra per valutare anche gli angoli non coperti dallo specchietto) e far avanzare l'auto sterzando verso sinistra in maniera rapida. Una volta raggiunto il margine della carreggiata dovrà controsterzare a destra: da questo momento dovrà inserire l'indicatore destro ed effettuare la retromarcia tenendo la sola mano sinistra sulla parte alta del volante – ed il braccio destro sullo schienale.

Per quanto riguarda il parcheggio, l'esaminatore valuterà soprattutto la capacità di impostare la manovra in sicurezza. Nel compierla, il guidatore non deve urtare altri veicoli o creare situazioni di pericolo invadendo lo spazio altrui, mentre sarà meno importante la distanza a cui si posiziona l’auto rispetto al marciapiede. Tuttavia il mezzo deve essere posizionato all’interno delle strisce di sosta (parallelo al margine destro della corsia) ma soprattutto non deve essere d’intralcio per la circolazione.

È prevista la bocciatura immediata per situazioni durante il test di guida che comportano, quale sanzione del Codice della Strada, la sospensione della patente. Un esempio è quello di non indossare le cinture di sicurezza prima di partire oppure di superare di oltre 40 chilometri orari il limite massimo di velocità.

A cura di: Paola Campanelli

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