Strade meno insidiose con Pedone Sicuro 2.0

08/04/2017

Camminare nelle città italiane diventa sempre più pericoloso a causa della crescita del traffico nelle zone urbane e la minaccia per chi va a piedi arriva anche dagli attraversamenti pedonali. Gli ultimi dati sugli incidenti stradali, argomento trattato nella news "Incidenti stradali, Roma e Milano le città più pericolose", dicono che il 30% dei pedoni vittime di incidenti viene investito proprio sulle strisce.

A tal proposito è stata messa a punto dalla Safety21 (l’azienda italiana che offre agli Enti Pubblici i mezzi per migliorare la sicurezza sulle strade) una nuova tecnologia, in grado di aiutare gli automobilisti a prevenire situazioni del genere. Il sistema si chiama Pedone Sicuro 2.0 e funziona grazie a una telecamera a quattro fotocellule in grado di visualizzare a 360 gradi, rilevando la presenza di pedoni in corrispondenza delle zebre. Il funzionamento è semplice, con gli automobilisti che sono allertati nella zona di passaggio da quattro lampeggianti mentre due pre-segnalatori posti a 70 metri di distanza avvertono con largo anticipo i guidatori che l’attraversamento non è libero.

Il marchingegno si installa facilmente grazie ai sei supporti verticali che non hanno bisogno di scavi. L’energia elettrica per il funzionamento delle fotocamere e dei LED viene invece fornita da pannelli solari.

Inoltre una connessione wireless permette di collegare la centralina del dispositivo con una sala di comando vigilata, a cui saranno fornite le immagini provenienti dalla zona pedonale. I video non permettono di sanzionare le infrazioni ma potranno essere utilizzati in caso di incidenti, magari individuando eventuali pirati della strada. Le immagini registrate sul cloud Microsoft Azure saranno gestite a norma di legge e dunque eliminate dai server dopo 24 ore di permanenza.

Pedone Sicuro 2.0 non è l’unica tecnologia che potrebbe arrivare sulle strade italiane. La Blindo Office Energy di Valenza importa infatti le strisce che si illuminano al passaggio del pedone, rendendo l’area maggiormente visibile agli automobilisti. Il progetto è stato lanciato nel 2015 a Cambrils, una cittadina iberica a pochi chilometri da Tarragona (a sud di Barcellona), e dopo i test sperimentali è stato adottato da molte altre città spagnole.

“Il maggior numero di morti sulla strada”, spiegano i responsabili della Blindo, “si registra per investimenti di pedoni sulle strisce. Per questo in Spagna la “Stepvial” ha messo in commercio un sistema di sensori che permette di illuminare le strisce pedonali quando passano gli utenti. Noi siamo i rivenditori italiani del brevetto che ha fatto boom fin da subito. In pochi mesi sono già quaranta le aziende che hanno chiesto di diventare concessionarie e molti grandi Comuni sono interessati all’idea, fra i primi Milano e Firenze”.

Il funzionamento prevede l’accensione della zebra quando il pedone arriva in prossimità dell’attraversamento. Per illuminare le strisce bisogna tappezzarle con piastrelle quadrate di 45 centimetri contenenti led luminosi, a loro volta collegati a un palo posizionato al bordo della strada su cui viene installato una telecamera (che registra l’avvicinamento delle persone). Il sistema è molto valido anche se i costi per effettuare le modifiche sono superiori a quelli per la realizzazione della normale segnaletica.

In tema di sicurezza è bene ricordare a tutti gli automobilisti l’obbligo di circolare con una regolare copertura assicurativa. Per scegliere quella più economica basta fare una simulazione su Segugio.it, il portale che permette di confrontare le migliori RC Auto attualmente sul mercato.

A cura di: Paola Campanelli

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