Incidente all’estero, i passi per ottenere il risarcimento

16/03/2017

L’evento peggiore che può accadere a un’automobilista è di essere coinvolto in un incidente stradale, una situazione non sempre facile da gestire soprattutto se non si è responsabili di quanto accaduto.

Il comportamento da adottare in questi casi è stato già affrontato nell’articolo "Come comportarsi dopo un incidente stradale?" ma il guidatore potrebbe avere qualche difficoltà in più se il sinistro è stato causato da un veicolo immatricolato all’estero oppure è avvenuto fuori dai confini nazionali. Cosa fare in questi casi?

La procedura da attuare è sicuramente più lunga rispetto a un incidente tra due mezzi assicurati in Italia. Ricordiamo infatti che la prassi prevede nella maggior parte dei casi l’applicazione dell’indennizzo diretto. L’iter, indicato anche con la sigla CARD (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto), consente ai danneggiati non responsabili (o parzialmente non responsabili) di essere risarciti direttamente dal proprio assicuratore.

Le cose si complicano quando l'auto responsabile ha la targa straniera. Supponendo di essere coinvolti in un tamponamento, sarà sufficiente per il guidatore italiano inviare una richiesta all’UCI (Ufficio Centrale Italiano) tramite mail o raccomandata. L'Ufficio avrà l’onere di comunicare all’automobilista il nominativo della compagnia incaricata di liquidare il danno.

Se invece l’incidente è avvenuto durante un viaggio extraeuropeo – in uno Stato dove vige il Sistema Carta Verde – ed è causato da un’auto assicurata in uno dei territori dello Spazio Economico Europeo, si potrà rivendicare l’indennizzo nei confronti del mandatario nominato in Italia dalla compagnia estera che assicura il veicolo responsabile del sinistro. Per sapere nome e indirizzo del mandatario, basterà contattare la CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici). Ricordiamo che la Carta Verde è il certificato internazionale di assicurazione che consente a una quattroruote di circolare in uno Stato estero, essendo in regola con le norme RC Auto vigenti nel territorio visitato.

Un caso limite è quando la collisione avviene con una vettura assicurata in uno Stato non rientrante nello Spazio Europeo. Per risolvere la questione rimborso, l’automobilista italiano si dovrà rivolgere alla compagnia estera che assicura il responsabile del sinistro.

In tema di assicurazioni è sempre bene ricordare l’utilità del portale Segugio.it, il sito che permette di risparmiare sulla polizza RC Auto grazie al confronto delle migliori compagnie operanti in Italia.

Ipotizzando il 9 marzo di stipulare un contratto per una Hyundai Tucson 1.7 CRDi (immatricolata da una 40enne sposata di Firenze, prima classe di merito, zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, percorrenza media di 30.000 chilometri annui), risulta quale miglior prezzo la proposta di Genertel, a 343 euro. La polizza ammette solo guidatori esperti (più di 25 anni) e prevede un massimale di 5 milioni di euro per danni alle cose e un milione di euro per danni alle persone. Ancora più interessante è la variante della stessa società chiamata Quality Driver che offre la copertura a 348,72 euro. Il contratto include nella tariffa la tutela legale (12,35 euro) per un massimo di 10 mila euro e il servizio assistenza (18,08 euro) che mette a disposizione il carro attrezzi, l’auto sostitutiva e il pagamento delle eventuali spese alberghiere. In più, grazie al controllo dello stile di guida tramite l’installazione obbligatoria della scatola nera, l’assicurato può usufruire al rinnovo di un riaccredito fino al 25% della somma corrisposta l’anno precedente.

Conveniente anche la polizza di Direct Line a 349,54 euro, con massimali per danni alle cose e alle persone rispettivamente di 6,5 e 2 milioni di euro. Anche in questo caso la formula di guida applicata è quella esperta, ma consente la conduzione del mezzo a soggetti con età superiore ai 26 anni.

Zurich Connect prevede invece una spesa annua di 372,46 euro: l’età del guidatore più giovane deve essere superiore ai 25 anni e con la patente conseguita da almeno 2 anni. Ottimo l’ammontare dei massimali per danni causati a cose e persone, che si attesta in entrambi i casi a 6 milioni di euro.

A cura di: Paola Campanelli

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