RC Moto e risarcimenti: e se il danno supera il valore del mezzo?

01/03/2017

Il verificarsi di un sinistro è un evento sempre molto temuto dai guidatori, soprattutto per i motociclisti che oltre il 90% delle volte si trovano a dover fare i conti con i danni subiti da un mezzo più pesante (come ad esempio un’auto o un veicolo da trasporto). 

In questi casi l’iter assicurativo che porta all’indennizzo – affrontato anche nell’articolo "Perché il risarcimento diretto penalizza le moto" – potrebbe riservare brutte sorprese per i centauri, nel caso in cui la riparazione del veicolo risulti antieconomica, superando il valore commerciale della due ruote.

In linea generale, il danno viene risarcito integralmente quando il costo delle riparazioni è più basso rispetto al valore del mezzo prima dell’incidente. In caso contrario, l’orientamento prevalente prevede che l’indennizzo avvenga per equivalente, ovvero riconoscendo al danneggiato solo il valore della moto antecedente al sinistro (articolo 2058, comma 2 del Codice Civile). Quest’ultima situazione può portare l’utente a non accettare la somma proposta dalla compagnia e a decidere di intentare un’azione giudiziale: la causa potrebbe avere un esito positivo per l’assicurato, per via di come la giurisprudenza ha disciplinato determinati casi.

Ricordiamo ad esempio la sentenza del Tribunale di Cremona (21 maggio 2001 numero 158), il quale ha stabilito come il danneggiato abbia comunque diritto all’integrale rimborso della fattura di riparazione, allorché tale importo sia ampiamente superiore al valore commerciale del bene. Stesso conclusione per il provvedimento emanato dal Giudice di Pace di Bari il 21 ottobre 2003, che ha anche ribadito come il danneggiato non può subire alcun pregiudizio per effetto dell’altrui condotta.

A proposito di RC Moto è sempre bene scegliere di assicurarsi con una delle compagnie partner di Segugio.it, il portale che permette non solo di individuare la polizza più conveniente sul mercato ma anche di analizzare nel dettaglio i contratti proposti.

Ipotizzando al 24 febbraio di voler stipulare un contratto per una Bmw R 1200 GS (assicurato 40enne di Como, prima classe di merito, percorrenza annua 10.000 chilometri), si scopre che il prezzo più basso è quello di Direct line al costo di 245,01 euro. Direct Line applica la formula di guida esperta e il veicolo sarà sempre utilizzabile dai maggiori di 26 anni; inoltre la compagnia rinuncia alla rivalsa in caso di sinistro con licenza di guida scaduta, a patto che venga rinnovata entro 90 giorni dall’incidente.

Più alto il prezzo praticato da Quixa, 314 euro. La società del Gruppo AXA propone all’assicurato la guida libera e una rivalsa in caso di guida in stato di ebrezza limitata a un massimo di 15 mila euro. A seguire troviamo Zurich Connect, la cui stipula con guida esclusiva costa 319,2 euro per 12 mesi. Maggiori rispetto alle precedenti compagnie i massimali per danni alle cose e alle persone, entrambe sui 6 milioni di euro.

L’ultima opzione è quella di Genertel al prezzo di 330 euro, il cui accordo per guidatori esperti (più di 25 anni) copre anche i danni causati a terzi dalla circolazione in aree private. L’assicurazione copre anche i danni a terzi che derivano di incendio o scoppio del veicolo entro il 3% del massimale.

A cura di: Paola Campanelli

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