Bollo auto, radiazione del mezzo per chi non paga

04/01/2017

Continua la stretta nei confronti degli automobilisti che evadono il bollo auto. La misura messa in atto è drastica: coloro che non hanno pagato la tassa di circolazione per tre anni consecutivi saranno cancellati dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) che ritirerà – grazie all’aiuto delle Forze dell’Ordine – la carta di circolazione e la targa del veicolo. Il provvedimento di radiazione porterà dunque il mezzo a non poter più circolare.

La norma è già in vigore, in quanto disciplinata dall’articolo 96 del Codice della Strada, anche se è rimasta finora inapplicata. Il suo impiego è stato previsto dalle Regioni Lazio, Lombardia e Puglia, che hanno avviato l’operazione di recupero delle somme evase individuando circa 420 mila auto non in regola, circa l’1% delle quattroruote circolanti in Italia. L’automobilista rischierebbe anche una sanzione pecuniaria consistente, compresa tra i 419 e i 1.682 euro.

Tuttavia la radiazione automatica dal PRA potrà essere impugnata dal proprietario dell’auto. Il ricorso dell’automobilista ha buone possibilità di andare a buon fine, visto che le modalità per la cancellazione dovevano essere definite con un decreto ministeriale che non è mai stato varato. Questo intoppo burocratico è il motivo per cui non tutte le Regioni sono interessate ad attivare questa direttiva. 

Ricordiamo che le principali scadenze per il bollo auto sono aprile, agosto e dicembre. Per il mese in corso il rinnovo andrà fatto entro il prossimo 31 gennaio 2017. Qualora l’automobilista effettui il saldo del bollo entro i 15 giorni successivi alla scadenza del termine previsto, dovrà pagare una sanzione che sarà pari allo 0,1% della tassa per ogni giornata di ritardo – insieme agli interessi legali quotidiani. Dai 30 ai 90 giorni di ritardo la sanzione sarà dell’1,67?%, mentre oltre i tre mesi ed entro 1 anno dalla scadenza ammonterà al 3,75% dell’imposta originaria. Per periodi di tempo superiori all’anno scatterà una multa pari al 30% del tributo.

Per pagare il bollo di circolazione si può scegliere la modalità più comoda e adatta alle proprie esigenze, ovvero recandosi presso le Agenzie dell’Automobile Club d’Italia (ACI) e gli istituti autorizzati alla riscossione oppure online tramite i servizi di Telebollo o Bollonet.

In questi giorni entrambe le procedure sono finite sotto il controllo degli organi di vigilanza. Da qui il provvedimento che ha portato l’Antitrust a infliggere una sanzione di tre milioni di euro all'ACI a causa dei costi aggiuntivi richiesti dall’ente ai cittadini sugli importi del bollo saldati con bancomat e carta di credito.

Secondo l’Autorty, l’Automobile Club d’Italia avrebbe addebitato illegittimamente una maggiorazione pari all'1,2% dell’importo del bollo sui versamenti online effettuati da carta di credito e una commissione di 20 centesimi per le somme corrisposte da bancomat presso le filiali presenti sul territorio. 

Immediato l'intervento delle Associazioni dei consumatori sulla vicenda, in particolare del Codacons che sottolinea come i sovraprezzi applicati agli automobilisti siano contrari alle norme del Codice del Consumo. “Dopo la multa inflitta dall'Antitrust all'ACI”, afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi, “i corrispettivi versati dagli utenti a titolo di commissioni per i pagamenti del bollo auto con bancomat o carte di credito, dovranno essere restituiti ai cittadini”.

Lo stesso Rienzi ribadisce che gli indennizzi dovranno avvenire in modo del tutto automatico “e senza che siano i cittadini a farne richiesta, ben potendo attraverso bancomat e carte di credito procedere alla restituzione delle somme”.

A cura di: Paola Campanelli

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