Codice della Strada, tempi brevi per il nuovo testo

19/12/2016

La riforma del Codice della Strada sarà uno dei temi che il Governo dovrà affrontare in tempi brevi. Il testo era già stato approvato dalla Camera due anni fa – 9 ottobre 2014, con 246 voti favorevoli e 9 contrari – e nel periodo tra la fine di dicembre e il gennaio 2017 dovrebbe avere l’ok definitivo da parte dell’aula del Senato.

I cambiamenti previsti vogliono razionalizzare le numerose disposizioni del CdS con l’obiettivo di renderlo più sintetico e con poche norme generali, di cui alcune riferite esclusivamente a conducenti, regole di comportamento e relative violazioni.

La prima novità del nuovo Codice è l’inasprimento delle sanzioni per l’utilizzo del cellulare alla guida. I dati statistici sugli incidenti stradali causati da tale comportamento sono allarmanti: da qui, la volontà di punire in misura esemplare gli automobilisti colti in flagrante. L’accertamento della violazione porterà al ritiro immediato della patente per un periodo massimo di 2 mesi. In caso di incidente stradale è previsto anche il sequestro dello smartphone, al fine di verificarne il collegamento con il sinistro che eventualmente ha coinvolto il conducente.

Un altro intervento inserito nel Disegno di Legge della riforma è la disciplina del reato di omicidio stradale. La misura, già approvata e richiesta a gran voce da Associazioni e vittime della strada, necessita di una modifica del CdS che dovrà identificare l'origine dolosa e non colposa per coloro che provocano incidenti mortali perché in stato di ebrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Ricordiamo che le pene previste per tale violazione sono la reclusione dai 2 ai 10 anni per l'omicidio stradale colposo e dagli 8 ai 18 anni per l'omicidio doloso, nonché il ritiro della licenza di guida fino a un periodo massimo di trent’anni. Restando in tema vi abbiamo parlato qualche giorno fa di come il divieto di sosta possa far scattare, in caso di incidenti moltali, il reato penale.

Le novità riguarderanno anche i piccoli passeggeri. Le variazioni negli articoli del Codice riguarderanno le normative R44/04 e R129 (i-size) che prendono in considerazione i parametri per la scelta del modello di seduta più adatto, in base al peso e all’altezza del bambino. La modifica della prima direttiva prevede che i bimbi al di sotto dei 125 centimetri di altezza non potranno più viaggiare in auto senza un rialzo con schienale, un dispositivo che assicura una protezione maggiore in caso di sinistro.

La variazione per la normativa R129 partirà invece dall’estate del prossimo anno e riguarderà i ragazzini di statura non oltre i 150 centimetri. La nuova regola prevede l’abolizione della vendita dei seggiolini senza schienale: inoltre cade l’attuale obbligo del sistema ISOFIX – previsti per gli adolescenti tra i 100 e i 150 centimetri di altezza – lasciando la scelta del dispositivo più adatto ai genitori. Le sanzioni per coloro che non rispetteranno le disposizioni varieranno dai 70 ai 285 euro, oltre alla sottrazione di 5 punti sulla patente.

Più attenzione sarà data alla sicurezza in città. La velocità dei mezzi nel centro abitato potrà essere ridotta a 30 chilometri orari, una limitazione decisa per determinate zone in prossimità di ospedali, scuole, giardini pubblici. In più, sanzioni più dure per chi occupa gli spazi senza averne il diritto, come i parcheggi riservati dai Comuni alle donne in gravidanza o con neonati.

Il prossimo Codice della Strada metterà in atto nuove tutele anche per i ciclisti. Il riferimento va all’imposizione di tenere accese le luci della bicicletta e di utilizzare dispositivi catadiottrici che possano segnalare correttamente la presenza del mezzo. Tale onere servirà a garantire più sicurezza agli appassionati delle due ruote, soprattutto nei percorsi più bui e meno trafficati.

A cura di: Paola Campanelli

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