Reclami assicurativi: è il ramo RC Auto quello più colpito

02/11/2016

Dopo avervi parlato delle ultime truffe ai danni degli automobilisti, oggi affrontiamo un'altra tematica: i reclami nei confronti delle imprese di assicurazione da parte dei consumatori, che avvengono per motivi diversi e la cui frequenza rispecchia il livello dei prodotti e dei servizi offerti.

Dal 2015, per effetto del nuovo Regolamento numero 24 dell’ISVAP, le compagnie devono pubblicare sul loro sito un rendiconto sull’attività di gestione dei reclami, con i dati relativi al numero, alla tipologia e al loro esito: le stesse società sono anche tenute a trasmetterli all’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) ogni sei mesi.

Sono 106 mila i reclami presentati durante i 12 mesi dello scorso anno, un dato riferito alle sole imprese italiane, mentre per l’anno in corso (con pubblicazione nel 2017) saranno estesi alle imprese UE operanti su tutta la penisola. È il ramo RC Auto quello che continua a rappresentare il segmento che genera il maggior numero di reclami (48,8%), riferiti soprattutto ai ritardi e alle inefficienze nella gestione dei sinistri. Nel comparto vita le proteste sono imputate in prevalenza a polizze miste e riguardano soprattutto la fase liquidativa, per ritardi nel pagamento di riscatti o di somme a scadenza. L’incidenza sul totale dei contratti è comunque limitata, visto che per ogni milione di premi le imprese ne ricevono in media 1,61; la cifra sale a 3,41 se si considera il solo settore auto.

I dati del 2015 dicono che i reclami gestiti dalle compagnie sono stati accolti nel 34% dei casi (+6% sul 2014) e respinti nel 53%, mentre il 5% risultava ancora nella fase istruttoria. Il tempo medio di risposta ai reclamanti è stato di 21 giorni, in calo rispetto ai 23 dell’anno precedente.

Ma a quale procedura deve attenersi l’assicurato per effettuare un reclamo? La prima cosa da fare, quando la motivazione riguarda la trasparenza del prospetto d’offerta o la violazione di regole di comportamento (nel proporre la polizza), è quella di contattare l’ufficio reclami, inviando la richiesta con tutte le informazioni necessarie. La tempistica della risposta della società è di circa 45 giorni. Alla fine del periodo e qualora la replica ricevuta dalla compagnia non soddisfi o non sia arrivata, l’utente potrà contattare l'IVASS, inviandole copia del reclamo, del contatto e di tutti i documenti che certificano la corrispondenza intercorsa. Il compito dell'Istituto sarà quello di risolvere la controversia tra le parti, vigilando e controllando l'operato di entrambe e chiedendo nella prima fase di istruttoria che sia la stessa compagnia a fornire la risposta necessaria alla richiesta esposta dall’assicurato. La tempistica di attesa, una volta avviato il procedimento dell’IVASS, è di circa 120 giorni.

Le motivazioni del reclamo possono riguardare anche le controversie sulla liquidazione di un sinistro auto. Può succedere infatti che l’automobilista reputi la somma ottenuta non soddisfacente rispetto ai danni subiti, un caso che si può verificare anche quando ci si avvale del risarcimento diretto. Se l’importo richiesto è inferiore ai 15 mila euro, è necessario come prima cosa contattare un’Associazione dei Consumatori che avvierà la conciliazione paritetica. Per indennizzi superiori a tale ammontare l’utente dovrà rivolgersi direttamente all’IVASS: nel caso in cui non si riesca ad arrivare a una risoluzione (diniego dell’offerta o mancata accettazione della somma indennizzata), l’assicurato avrà come unica alternativa la strada giudiziale.

A proposito di RC Auto è sempre bene ricordare la convenienza dei preventivi di Segugio.it, il portale che permette di confrontare le migliori tariffe attualmente sul mercato. Simulando la domanda di un 35enne residente a Firenze che vuole sottoscrivere una polizza per una Mercedes classe A 180 d executive (seconda classe di merito, guidatore unico, zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, percorrenza media di 20.000 chilometri), si scopre che la miglior tariffa è quella di ConTe.it con un prezzo di 343,04 euro. Il contratto copre anche la responsabilità civile per i danni causati a terzi dalla circolazione in aree private, purché aperte al pubblico.

A cura di: Paola Campanelli

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