Lemonade, prima start up di assicurazioni peer to peer

24/10/2016

Arriva dagli Stati Uniti il nuovo player che si propone di sconvolgere il business assicurativo.

Si tratta di Lemonade, la prima start up InsurTech che promette di cambiare la modalità di copertura dei rischi. Il funzionamento dell’impresa si baserà sul concetto di peer to peer, vale a dire un modello che permette la condivisione del rischio con un gruppo di altre persone (i “pari”) e che prevede un rimborso nel caso in cui alla fine del periodo si verifichino meno incidenti del previsto.

Come già spiegato nell’articolo "Peer to Peer, la nuova forma assicurativa per risparmiare", questo modello è già diffuso in altri paesi: si è sviluppato soprattutto in Germania, con Friendsurance, in Inghilterra, con Guevara e in Francia con Inspeer. A differenza di queste tre società, che si appoggiano ad assicuratori tradizionali per sostenere i rischi, Lemonade opera con una propria licenza che è stata approvata il 15 settembre 2016.

Il fondatore della start up, Daniel Schreiber, sottolinea di aver preso spunto dalle piattaforme tecnologiche di Uber e Facebook. “Un’assicurazione costruita sul paradigma delle reti sociali”, spiega Schreiber, “unirebbe la vera affinità, con un’accessibilità universale. Si manterrebbe la promessa di un’assicurazione che è di gran lunga meno conflittuale, meno costosa e meno burocratica. Realizzare questo, richiede la creazione di un’assicurazione da zero: nuovi modelli di business e un radicale nuovo quadro tecnologico. Questo è esattamente quello che stiamo facendo”.

Il 21 settembre scorso Lemonade ha iniziato a vendere polizze a favore dei proprietari di casa dell’Empire State building al prezzo di 35 dollari al mese, con la possibilità per gli acquirenti di acquistarle istantaneamente e da qualsiasi dispositivo mobile. L’assicurazione ha riscontrato un notevole consenso, visto che in 48 ore si sono concluse circa 140 coperture.

Più vicina al servizio dell’azienda tedesca Axieme, la prima impresa ad applicare in Italia il p2p. La polizza Axieme prevede che il premio pagato venga suddiviso in due parti, una riservata alla compagnia che si occuperà del sinistro – garantendo l'indennizzo in caso di incidente – e l'altra destinata a un salvadanaio.

L'assicurato può scegliere se entrare a far parte di un gruppo (o cerchia) già esistente oppure dare vita a una nuova cerchia, diventandone ambasciatore. I gruppi hanno un numero di persone comprese tra 5 e 50, in quanto per la maggior parte composto da persone che si conoscono.

Se da una parte il p2p si propone di essere l’assicurazione del futuro, dall’altra ci si interroga su eventuali rischi. Uno di questi potrebbe essere l’estensione della cosiddetta shadow insurance, ovvero l’attività para-assicurativa esercitata da soggetti non vigilati.

Attualmente le assicurazioni più diffuse sono ancora quelle che si basano sui canoni tradizionali. Con Segugio.it si può scegliere direttamente online l’RC auto più conveniente sul mercato, grazie al servizio di comparazione delle tariffe.

Ipotizzando di voler assicurare una Lancia Ypsilon 1.6 JTDm-2 120cv (acquistata da un 35enne di Torino, prima classe di merito, zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, percorrenza media di 30.000 chilometri), si distingue la compagnia Genertel.it che offre una copertura per guidatori esperti (con più 25 anni) a 293,95 euro. In caso di guida di un conducente con età inferiore ai 25 anni (o con meno di due anni di patente) Genertel applicherà una franchigia di 350 euro, oltre a quella eventualmente prevista.

A cura di: Paola Campanelli

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