È lo smartphone il vero nemico del guidatore

01/10/2016

Guidare l'auto bendati è da folli, tanto quanto scrivere un sms mentre si è alla guida. Si tratta di 10 secondi di buio totale che possono determinare la fine di molte vite. Mentre crescono le multe per chi guida usando il cellulare, del 26% nei primi otto mesi del 2016, aumentano anche il numero di vittime della strada, dopo 15 anni di flessioni.

Per disincentivare questa diffusissima abitudine non bastano le contravvenzioni delle forze dell'ordine o gli innovativi sistemi per contrastare l'utilizzo dello smartphone durante la guida. Quello che serve è un cambio di mentalità.

"Un tempo era la sintonizzazione della stazione radio - osserva Enrico Pagliari dell'area professionale tecnica dell'ACI - adesso è tutta la gamma delle attività di chi è sempre connesso. Mentre si guida si mandano sms, si controlla la posta, si fanno selfie e si chatta sui social network. Ognuna di queste attività equivale a guidare alla cieca, come fossimo bendati, per almeno 10 secondi. In quel lasso di tempo, a 40 chilometri all'ora, si percorrono almeno 110 metri, in cui può succedere di tutto".

Più in generale il nemico numero uno del guidatore si chiama "distrazione", poiché rappresenta la causa di almeno tre incidenti su quattro, con percentuali più alte se si considera la fascia di età che va dai 18 ai 26 anni. La maggior parte di conducenti che hanno commesso infrazioni sono uomini, mentre è il Sud che registra i più alti casi d'incidente per distrazione, seguito dal Centro Italia e poi dal Nord, dove gli automobilisti sembrano essere più virtuosi. Se l'utilizzo dello smartphone determina il maggior numero di multe, l'alta velocità o meglio il mancato rispetto dei limiti di velocità rappresenta ancora la principale causa d'incidente.

Molte le campagne di prevenzione lanciate dalla Polizia stradale in collaborazione con l'Anas: dallo slogan "se non rispondi non muore nessuno" agli hastag #guidaebasta e #mollastotelefono, ma quello che serve è un cambio di mentalità visto che neanche il rincaro dell'assicurazione riesce ad arginare questo fenomeno. 

Avvertiti delle conseguenze dell'utilizzo dello smartphone in auto senza auricolari o vivavoce passiamo ora all'aspetto economico. Causare un incidente per distrazione comporta un innalzamento della classe di merito nell'assicurazione della vettura.

Facendo una simulazione in data 30 settembre 2016 su Segugio.it, il comparatore web di assicurazioni auto e moto che ti permette di risparmiare sino a 500 euro l'anno, scopriamo che un 41enne milanese che possiede una Fiat 500L 1.4 95 CV Lounge pagherà un premio di 220 euro l'anno per un'assicurazione RCA con Genertel se si trova in 1° classe mentre dovrà sborsarne 343,65 con ConTe.it se si trova in 3° classe, poiché in passato ha causato un incidente con piena responsabilità. Volendo restare con Genertel il premio annuo lievita addirittura sino a 652 euro. 

La situazione diventa ancora più onerosa se si tratta di un neopatentato: un ventenne milanese alla guida di una Fiat Panda nuova pagherà un premio annuo di 848,03 euro in 16^ classe solo RCA con l'assicurazione ConTe.it, premio che sale addirittura a 1.552,28 euro se ha già commesso un incidente con colpa che lo ha fatto slittare in 18^ classe.

A cura di: Cristina Fortarezzo

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