Parchimetro senza POS: la sosta va pagata

02/08/2016

Continuamo a parlare di parcheggi anche oggi, dopo avervi descritto le soluzioni in caso di danno alla propria automobile parcheggiata, perché dallo scorso primo luglio 2016 i parchimetri devono accettare anche pagamenti effettuati con carte di debito o carte di credito.

La nuova norma è stata introdotta dal comma 901 della legge di Stabilità 2016 che amplia la materia dei micropagamenti ai parchimetri e prevede che i dispositivi per la corresponsione della sosta debbano essere stati attrezzati entro il 30 giugno.

Un’errata interpretazione del provvedimento ha portato alcuni esperti a concludere che gli automobilisti sono legittimati a parcheggiare gratuitamente se la macchinetta non consente il versamento tramite moneta elettronica. Quindi sostare gratis senza il pericolo di incorrere in sanzioni.

Il Codice della strada prevede l'obbligo per i cittadini di pagare il parcheggio se delimitato dalle strisce blu, lasciando la regolamentazione della sosta agli enti locali. Il fine della disposizione emanata dalla legge di Stabilità è quello di rendere più facile il pagamento della quota oraria attraverso l'introduzione del POS sui parchimetri, tuttavia il mancato adeguamento delle macchinette da parte del Comune non esenta il cittadino dall’esborso, che ha però il diritto di rivolgersi al Prefetto e al Ministero delle Infrastrutture per denunciare l’omissione da parte della stessa amministrazione locale. 

A specificarlo è la stessa norma contenuta nella Legge di Stabilità: “l'obbligo di consentire il pagamento attraverso dispositivi POS non trova applicazione nei casi di oggettiva impossibilità tecnica”.

Per quanto riguarda le aree di parcheggio in mano a gestori privati si applicano le stesse regole. Secondo l’Aipark (Associazione Italiana tra gli Operatori nel settore della Sosta e dei Parcheggi) l'uso delle carte è “solo uno dei modi possibili di pagamento, poiché rimangono disponibili altri sistemi quali le monete, il grattino, il cellulare con apposite App”. L’Associazione ribadisce che la norma non ha carattere di esclusività, in quanto la sosta può essere pagata anche per via elettronica. 

Ciò non toglie che in caso di eventuale ricorso dell’automobilista multato, il giudice di pace possa dargli ragione. Starà al ricorrente riuscire a dimostrare di non avere avuto altra possibilità di pagare se non tramite carta elettronica.

“Stiamo sicuramente parlando di una materia complicata”, commenta Antonio Ragonesi, dirigente Anci con delega alla Sicurezza stradale, “su cui la giurisprudenza sta ancora prendendo le misure. Di certo c’è che i gestori dei parcheggi dovranno comunque adeguarsi, anche se non c’è un tempo limite per farlo: sarebbe impossibile pensare di modificare tutti i parchimetri d’Italia in un breve arco di tempo”. 

Sempre in tema di parcheggi c’è da registrare l’obbligo da parte del Comune che li gestisce di riservare un'area a uso gratuito nelle vicinanze delle strisce blu, pena l’illegittimità dei verbali notificati. A stabilirlo è la circolare 1712 del 30/12/2012 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dall’articolo 7 comma 8 del Codice della Strada. L’imposizione non sussiste per le zone a traffico limitato e di rilevanza urbanistica che sono individuate e delimitate dalla Giunta comunale.

E' vero che è importante pagare il parcheggio, ma è altrettanto vero che bisogna anche circolare con una regolare assicurazione. Come fare per risparmiare? Semplice, su Segugio.it è possibile trovare facilmente la migliore polizza auto confrontando le offerte di innumerevoli compagnie partner.

A cura di: Paola Campanelli

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