Risarcimenti RC Auto: nessun taglio del danno morale

02/07/2016

Con una nota ufficiale pubblicata sul proprio sito, l’Organismo Unitario dell’Avvocatura (OUA) esprime soddisfazione per il ritiro dell’emendamento Scalia all’articolo 8 del DdL Concorrenza.

La norma incriminata andava a modificare l'articolo 138 del Codice delle Assicurazioni sancendo che l'ammontare complessivo dell’indennizzo per le lesioni gravi (superiori al 9%) fosse completo del risarcimento di ogni voce del danno non patrimoniale, incluso anche "quello derivante dalla lesione di ogni diritto primario o costituzionalmente protetto della persona".

In altri termini, il risultato sarebbe stato la sparizione della liquidazione del danno morale dai risarcimenti, ciò che li avrebbe decurtati in media di oltre un terzo.

Ora l’attenzione dell’OUA si sposta su due ulteriori temi: le modifiche al DdL Concorrenza sull’identificazione dei testimoni e sull’articolo 148 del Codice delle Assicurazioni. L’Organismo lancia un appello al Mise affinché venga posto rimedio a delle norme che rischierebbero di minare i principi di costituzionalità.  

Come già specificato nell’articolo "Ancora modifiche del DDL Concorrenza alle Assicurazioni Auto", in caso di danni alle sole cose i soggetti dovranno risultare dalla denuncia del sinistro o dal primo atto formale del danneggiato nei confronti dell’impresa. Ove queste formalità non fossero rispettate, l’emendamento determina che l’identificazione dovrà essere richiesta dall’impresa assicurativa “con espresso avviso all’assicurato delle conseguenze processuali della mancata risposta”. Viene dunque superata la precedente norma che stabiliva il riconoscimento dei testimoni alla richiesta di risarcimento. 

Per quanto riguarda la variazione all’articolo 148, la nuova versione del provvedimento dà il via libera alla non formulazione dell’offerta di risarcimento se l'impresa ha il sospetto di frode. L’OUA spiega che la norma non prevede più alcun controllo da parte dell’IVASS (Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni) sulle ragioni della mancata offerta, dando alle compagnie “la facoltà di impedire al danneggiato di fargli causa, favorendo atteggiamenti dilatori”. In attesa che l’impresa conduca ulteriori approfondimenti in relazione al sinistro, si impedisce l'esercizio di una facoltà garantita dalla Costituzione.

Tema caldo anche quello dell’installazione sui veicoli della scatola nera. Un emendamento dei relatori al DdL presentata alla Commissione Industria del Senato prevede che il governo dovrà entro 12 mesi emanare dei decreti legislativi che disciplinino l’obbligatorietà delle black box su tutti i mezzi a quattroruote.

L’allarme del Codacons è che la manutenzione di tale dispositivo e la gestione dei dati avranno dei costi enormi che si riverseranno sugli assicurati. Anche qualora la norma prevedesse che non siano gli automobilisti a farsi carico delle spese, i maggiori oneri secondo l’Associazione saranno inevitabilmente spostati sugli utenti finali sotto forma di aumenti delle tariffe.

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A cura di: Paola Campanelli

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