Come comportarsi in caso di furto di auto e successivo ritrovamento

26/06/2016

I furti d’auto in Italia sono diventati meno frequenti rispetto al passato, nonostante i criminali stiano iniziando ad utilizzare metodologie high tech; i numeri però non permettono lo stesso di essere tranquilli. I dati del 2015 rilevano un calo dell’8% rispetto all’anno precedente, facendo segnare una media di circa 13 vetture sottratte ogni ora.

La prima cosa che l’automobilista deve fare quando l’auto viene rubata è la denuncia alla Polizia o ai Carabinieri che permette di scaricare la responsabilità per eventuali danni o atti illeciti compiuti dal ladro. Nel testo della denuncia andrà specificato il numero di targa del veicolo e se sono stati rubati anche il certificato di proprietà cartaceo (CdP) e la carta di circolazione.

Successivamente si potrà informare la propria compagnia assicurativa di quanto avvenuto, consegnando copia della relativa denuncia.

Passati 30 giorni dal furto dell’auto, l’assicurato dovrà recarsi al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) per denunciare la perdita di possesso della vettura. Questa richiesta, presentata dal proprietario o da un altro soggetto munito di delega, è indispensabile anche per sospendere l'obbligo di pagamento della tassa di circolazione (bollo auto). Lo stesso PRA rilascerà un nuovo Certificato di Proprietà (o CdP digitale).

Solo dopo questo passo l’assicurato potrà richiedere il rimborso per l’RC Auto già pagata ma non goduta, in quanto il mezzo non è più in suo possesso. La compagnia provvede quindi al rimborso della cifra al netto di imposte e contributi, calcolando l’ammontare dal giorno successivo alla data di denuncia di furto del veicolo.

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Nel caso in cui il contratto preveda la garanzia accessoria che copre il furto, la procedura di risarcimento non cambia. È importante però consegnare all’agenzia tutte le chiavi della vettura: in caso contrario potrebbe essere rifiutato l’indennizzo, in quanto la compagnia potrebbe sostenere che il mezzo è stato sottratto con le chiavi inserite e dunque con colpa grave del proprietario (ex articolo 1900 del Codice Civile). Il problema non sussiste se il veicolo risulta rubato da un garage privato, visto che l’effrazione della proprietà fa ritenere superfluo il fatto che le chiavi fossero nell’auto. 

Se il veicolo dovesse essere ritrovato, si dovrà procedere con la trascrizione al PRA dell’avvenuto rientro in possesso. Tale azione prevede la presentazione del CdP, della nota di presentazione e del provvedimento emesso dalle autorità competenti con il quale si dispone la riconsegna del veicolo. Inoltre è richiesto il pagamento di un’imposta di bollo di 32 euro.

Per quanto riguarda l’assicurazione, se l’auto viene ritrovata prima di aver ricevuto il rimborso e senza danni si potrà rientrare in possesso del mezzo senza particolari problemi. Se invece la restituzione del premio è già avvenuta, il veicolo non potrà circolare finché non viene stipulato un nuovo contratto con la stessa classe di merito.

Il ritrovamento del mezzo a distanza di tempo e dopo l’avvenuto risarcimento per il furto fa sì che la proprietà dell’auto sia trasferita alla compagnia assicuratrice che ne potrà disporre totalmente per poter recuperare quanto versato all’assicurato.

A cura di: Paola Campanelli

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