Car sharing, crescono i servizi per gli utenti

14/06/2016

Torniamo a parlare dei servizi di car sharing, dopo avervi parlato qualche mese fa del loro futuro elettrico; lo facciamo perché oggi in molte città italiane allargano sempre di più la platea di utenti a cui rivolgersi.

La prima novità nell’ambito della mobilità condivisa riguarda il progetto Welcome Baby, nato dalla partnership tra Chicco e Enjoy. Questa rende le Fiat 500 rosse pronte per accogliere a bordo le famiglie che desiderano viaggiare con i bimbi più piccoli, allo scopo di rendere più facili e comodi gli spostamenti urbani.

L’accordo prevede l’installazione su 50 vetture – che saliranno a 80 entro l’inizio dell’estate – di seggiolini Chicco Seat UP 012 nella configurazione Gruppo 1 Isofix, adottati per tutti i bambini che hanno un peso che varia tra i 9 e i 18 chilogrammi e per un’età indicativa tra 1 e 4 anni. L’iniziativa è in fase di sperimentazione dallo scorso 3 maggio e i feedback e i pareri degli utenti serviranno a Enjoy per migliorare ulteriormente il servizio proposto. La nuova soluzione non comporta alcun sovrapprezzo rispetto alla tariffa standard di Enjoy.

Per cercare una vettura Welcome Baby è sufficiente specificare nella app o sul sito web la dicitura “con seggiolino” oppure visualizzare l'icona a forma di ciuccio direttamente sulla mappa.

Una volta raggiunta l’auto, ogni utente avrà a disposizione delle foderine usa e getta che garantiscono ai fruitori il massimo livello di pulizia. Le istruzioni per l’uso del seggiolino sono riportate dietro il sedile del passeggero o si possono consultare sul libretto alloggiato nel portaoggetti della vettura.

Importante anche il nuovo progetto definito in questi giorni dall’amministrazione della città di Palermo che inaugurerà nei prossimi mesi la prima flotta di vetture in car sharing con comandi speciali per guidatori diversamente abili.

Il progetto è stato denominato Guido IO!! e prevede un investimento iniziale da parte dell’INAIL di circa 20 mila euro per 4 auto che saranno allestite con comandi al volante estraibili, garantendo così l’utilizzo anche ai normodotati. Guido IO!! potrebbe essere allargato anche ad altre province della regione Sicilia, una decisione che dipenderà dal numero di richieste degli utenti.

“Dopo l'introduzione delle vetture elettriche di qualche mese fa” commenta il sindaco Leoluca Orlando, “questo progetto, unico sul territorio nazionale, conferma l'impegno del Comune per la mobilità sostenibile e una importante sinergia e sintonia con l'INAIL, per l'autonomia dei cittadini. È uno straordinario strumento che sarà evidenziato anche nel portale del turismo, che ha un'apposita sezione che mappa i servizi e i siti accessibili alle persone con disabilità”.

Attualmente in Italia non esistono altri esempi di auto condivisa per disabili. L’unico servizio simile è presente nella città di Milano: lanciato qualche anno fa con il nome GuidaMI e poi inglobato nel servizio GirACI, prevede la presenza di un autista alla guida di una vettura dotata di pedana per sedia a rotelle, ma non di comandi speciali.

A cura di: Paola Campanelli

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