Cara vecchia auto, ma quanto mi costi?

06/06/2016

Torniamo a trattare il tema delle spese a carico degli automobilisti dopo avervi descritto le procedure e i costi per il rinnovo della patente.

In tempi di crisi sono in molti a chiedersi quanto costa mantenere un'automobile. Forse a questa domanda sarebbe meglio non dare risposta perchè la cifra è davvero alta, tanto da spaventare molte persone. Si parla mediamente di circa 3.200 euro l'anno, cifra che va ad intaccare pesantemente il budget familiare.

Basti sapere che, solo di tasse nel 2015 gli automobilisti e motociclisti hanno pagato 71,6 miliardi di euro, vale a dire il doppio rispetto al gettito versato dalle imprese con l'Irap e venti volte superiore a quanto hanno pagato fino all’anno scorso i proprietari di prima casa con la Tasi.

Il conteggio fatto dall'Ufficio Studi della CGIA evidenzia come il prelievo fiscale sul settore automotive sia cresciuto dell'8% rispetto al 2014, ovvero di 5,3 miliardi di euro, gravando sulle tasche dei 37 milioni di conducenti di veicoli a quattro ruote e sui 6,8 mln di portafogli degli amanti delle due ruote. Quasi l’82 per cento dei 71,6 miliardi di euro di tasse prelevate dall’automotive è riconducibile all’utilizzo del parco circolante, il 9,5 per cento all’acquisto e l’8,5 per cento alla tassa di possesso.

Per far sì che l'auto non diventi una seria minaccia per le nostre finanze, bisognerà cercare di risparmiare su altro, a partire dai costi per il carburante e per l'assicurazione, che costano in media 1.000 euro e 580 euro rispettivamente. Per quest'ultima la soluzione è abbastanza semplice: basterà fare comodamente un preventivo su Segugio.it per scoprire quali sono le offerte più vantaggiose sul mercato e per arrivare a risparmiare fino a 500 euro.

Passando invece al discorso carburanti, perché non scegliere un'auto ecofriendly? La tendenza sembra essere in deciso aumento in Italia, non solo per i risparmi ma anche per l'attenzione crescente all'ambiente. Secondo l'Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica (ANFIA), nel primo trimestre di quest’anno, nei Paesi UE e EFTA sono state registrate 177 mila immatricolazioni di Alternative Fuel Vehicles (AFV), vale a dire il 10,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Tra tutti i paesi svetta l'Italia, con oltre 53,1 mila immatricolazioni, seguita da Regno Unito (25,7 mila), Francia (23,2 mila) e Norvegia (19 mila). Molto richieste nel Bel Paese le vetture a metano ed a gpl, con oltre 42,5 mila immatricolazioni, pari all'85,7% su un totale di 49,7 mila immatricolazioni nei Paesi UE e EFTA. Abbiamo già parlato  qualche mese fa dell'aumento delle immatricolazioni delle auto elettriche in relazione al minor costo per assicurarlel’Italia si colloca in nona posizione nella classifica delle vendite di questo particolare segmento (pari all'1,6% del totale) e al terzo posto in quelle ibride-elettriche (13%), preceduta dal Regno Unito e Francia.

In tema di mobilità e di risparmio, di gran voga anche il car sharing e le flotte aziendali, nuove forme di mobilità condivisa che hanno già riscosso successo in alcuni contesti cittadini. La mobilità condivisa, prima tramite auto e bici e ora anche con gli scooter, sta prendendo sempre più piede: basta considerare che sono dodici le città attivamente coinvolte nel servizo e che si parla di circa 6.000 veicoli e 500.000 utenti. Tra le città più all'avanguardia in questo settore Milano, seguita a ruota da Torino, Roma e Firenze.

A cura di: Redazione

Parole chiave: assicurazione, auto, metano, gpl, tasse
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