Bollo auto, novità per gli automobilisti della Lombardia

09/06/2016

La Commissione Bilancio del Consiglio Regionale della Lombardia ha dato il via libera a una manovra che ridurrà il pagamento del bollo di circolazione, argomento che abbiamo già affrontato in tempi non sospetti in relazione alla proposta del parlamento di abolirlo.

Gli automobilisti che accetteranno il prelievo automatico dell’importo della tassa dal proprio conto corrente bancario potranno infatti usufruire di una riduzione del 10% di quanto dovuto. La norma, contenuta nell'articolo 2 del Pdl Semplificazione, è stata approvata il 17 maggio 2016 ed entrerà in vigore a partire dal primo gennaio del 2017.

La Lombardia è la regione italiana che incassa di più dal bollo auto grazie ai quasi dieci milioni di abitanti: nel 2015 sono stati riscossi quasi 985 milioni di euro, poco più di un sesto del gettito complessivo nazionale.

Tuttavia la stessa regione è anche il territorio che ha visto maggiormente diminuire i propri incassi durante il 2016, il 27,1% in meno rispetto allo scorso anno. La causa principale è da attribuire non solo ai contribuenti che evadono l’imposta, ma anche alla crescente elusione provocata dal fenomeno del leasing tedesco, le auto immatricolate in altri Paesi europei – inizialmente in Germania e poi in Bulgaria e Romania – ma noleggiate a lungo termine e circolanti in Italia.

Le iniziative della regione in tema di bollo auto non finiscono qui: fino al 2017 è prevista l’esenzione per chi acquista mezzi a basse emissioni, incentivando la rottamazione delle auto che inquinano di più. Inoltre sono esclusi dal pagamento della tassa di circolazione tutti i veicoli storici, a patto che risultino iscritti nei registri ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo e Federazione Motociclistica Italiana.

Il problema del bollo sulle auto storiche è stato affrontato a metà maggio presso la rassegna Legend Cars, ospitata nella città di Verona e dedicata appunto a tutti i modelli d'epoca. L’abolizione dell’esenzione decisa dal Governo per le ultraventennali (fino ai trent’anni di età) ha portato come conseguenza una forte riduzione degli iscritti all’Automotoclub Storico Italiano (ASI): nel 2015 si sono persi 50.000 dei 214.000 soci mentre nel 2016 i numeri parlano di un ulteriore calo del 7%. Secondo l’ASI la decisione del governo è iniqua, visto che il gettito di 78,5 milioni di euro che il Fisco prevedeva di recuperare si sarebbe ridotto sensibilmente.

L'ulteriore beffa è che alcune regioni hanno deciso di mantenere l'esenzione, generando il caos e il malumore di molti appassionati che invece sono costretti, abitando in altre aree d’Italia, a corrispondere l’intera imposta.

Ricordiamo che ultimamente si parla sempre più insistentemente di abolire la tassa di circolazione su tutti i veicoli, sostituendola con un’accisa aggiuntiva sui carburanti di 15 centesimi al litro. Il possibile provvedimento ha già scatenato la reazione della CGIA di Mestre che considera l’idea fallimentare. Secondo la Confederazione, il rincaro non penalizzerà solo chi usa il mezzo per lavoro, come tassisti, agenti di commercio e rappresentanti, ma anche gli automobilisti che con un’auto di piccola cilindrata percorrono più di 15.000 chilometri annui.

Per assicurare il mezzo, il consiglio è di utilizzare il comparatore offerto dal Ministro Del Risparmio: Segugio. Grazie al suo incredibile fiuto permette di risparmiare considerevolemente sul costo dell RC Auto. Provare per credere!

A cura di: Paola Campanelli

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