Va forte il mercato europeo dell’auto

31/05/2016

Ieri ci siamo soffermati su come ottenere il risarcimento dopo un incidente stradale, oggi torniamo a parlare del rilancio del mercato europeo dell’auto dato che non frena la sua rincorsa verso i volumi di vendita del periodo pre-crisi. Il quarto mese del 2016, infatti, fa segnare la trentaduesima crescita consecutiva grazie a 1.318.820 veicoli acquistati, che rappresentano un aumento del 9% rispetto ad aprile del 2015. Le vetture immatricolate nei primi quattro mesi dell’anno sono state più di 5 milioni, un dato simile a quanto registrato nel 2008.

La Volkswagen resta ancora una volta in cima alla classifica dei costruttori con 334.514 unità e un +5,3%, una percentuale frutto della positività di tutti i brand.

In forte rialzo BMW (+11,7%) e Daimler (+21,6%), invece i Gruppi PSA (+5,6%) e Renault (+5,3%) devono fare i conti rispettivamente con il -13,3% di DS e il -1,4% di Dacia. Ottima performance di FCA (Fiat Chrysler Automobiles) che incrementa le vendite del 13,6% grazie anche al marchio Jeep che continua a registrare i numeri migliori (+21,8%), mentre Alfa Romeo (-1,4%) attende dati migliori dai prossimi mesi grazie al debutto della nuova Giulia, la berlina lanciata per battagliare con le apprezzate tedesche del segmento D. 

La partenza sprint del 2016 per l’Europa è merito soprattutto dall’exploit delle vendite in Italia.

“Il mercato italiano”, spiega Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, “conferma un’accelerazione ancora maggiore rispetto alla media dei principali Paesi Ue, sostenuta da imponenti azioni commerciali messe in campo da case e concessionari. Il nostro settore in questo periodo rappresenta un vero e proprio toccasana per la crescita del Pil italiano, con quasi 110mila vetture vendute in più sul quadrimestre e una corrispondente crescita del 18,6%”. Lo stesso Bernacchi sottolinea l’importanza del comparto anche sul piano sociale che, dopo anni di crisi, sta contribuendo al rilancio dell’automotive e dell’economia italiana.

Per quanto riguarda gli altri Paesi, c’è da segnalare il +8,4% della Germania, che dopo la leggera flessione del mese di marzo fa chiudere aprile con 315.921 auto nuove e trascina il dato aggregato del primo quadrimestre a 1.107.345 unità. La risalita riguarda soprattutto le vendite ai privati che raggiungono una quota di mercato del 34,9%. Le tipologie di auto più richieste sono quelle a benzina, pari al 51,4% degli esemplari targati, mentre le diesel arrivano al 47% del totale. Bene anche le vendite di auto ibride, +28,9% e 3.726 unità, e delle elettriche, cresciute dell’11,7% con un totale di 604 unità nel mese.

In Francia il mercato delle quattroruote nel quarto mese è in rialzo del 7,1% facendo segnare 182.863 immatricolazioni contro le 170.765 dello scorso anno. Il consuntivo del periodo gennaio-aprile sale del 7,9% con 699.245 unità immatricolate, ciò che porta la Global Insight a stimare in 2.020.000 i veicoli che saranno venduti alla fine del 2016 (+5,4% sul 2015).

Crescita a doppia cifra invece in Spagna, che grazie alle 100.281 immatricolazioni si attesta su un +21,2%. Il risultato di aprile fa crescere il consuntivo del primo quadrimestre a 385.775 auto targate (+10,3%), una cifra che permette alla prima parte del 2016 di raggiungere il miglior risultato dal 2008. Il merito dei nuovi numeri è sia delle azioni da parte del Governo, con il piano di incentivi previsti dal Plan PIVE 8, che del costante sforzo commerciale dei concessionari e delle Case, andati incontro alle esigenze dei clienti con forme di finanziamento agevolate. Secondo l’ANFAC i risultati del primo quadrimestre proiettano le vendite totali del 2016 a quota 1.100.000 immatricolazioni e un +6,4% sul 2015. 

Diverso il discorso nel Regno Unito che dopo il record di marzo con il volume più alto di vendite degli ultimi 17 anni, ha visto registrare solo un +2% rispetto ad aprile 2015 e 189.505 esemplari targati. Aprile si chiude con il segno negativo per il settore dei privati, 83.793 auto e -2,5%, mentre viaggia oltre le aspettative il segmento flotte, +6,1% e 98.807 vendite e quello società, +2,8% e 6.905 esemplari. Analizzando la tipologia di alimentazione si nota un rallentamento per la categoria dei diesel, calate dello 0,6%, e una forte sviluppo delle vetture con basse emissioni, attestatesi a un +26,8%.

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A cura di: Paola Campanelli

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