Il furto d’auto diventa high tech e prerogativa delle organizzazioni criminali

26/05/2016

Se il mercato dell’auto italiano sta andando a gonfie vele, non sono da meno i numeri sui furti di autovetture. Grazie anche alle imponenti azioni commerciali messe in campo da case automobilistiche e concessionari, il settore automotive italiano, secondo i dati diffusi da FEDERAUTO, è cresciuto nel mese di aprile dell’11,5%, molto più della media dei principali Paesi.

Il fenomeno dei furti, invece, seppure in diminuzione nel 2015, continua ad interessare ogni anno centinaia di migliaia di veicoli.

Nel 2015 sono state 114.121 le autovetture rubate, a fronte delle 120.495 oggetto di furto nel 2014, con una crescita esponenziale dei furti high tech. Nel 45% dei casi, i veicoli sono stati ritrovati.

La Campania si conferma la regione d'Italia più colpita dal fenomeno dei furti d’auto, con 23.682 furti e oltre 8mila veicoli rinvenuti. Seguono il Lazio (18.709 furti) e la Puglia (oltre 17mila le sottrazioni), che rappresentano da sole quasi l'80% di furti segnalati e denunciati in tutta Italia. La prima regione del Nord risulta essere invece la Lombardia con 15.093 furti e circa 7mila rinvenimenti.

Le Fiat, in particolare Panda e Punto, si confermano le vetture preferite dai ladri.

La Polizia di Stato e LoJack Italia hanno fatto il punto sugli aspetti più significativi di questo importante fenomeno, alla luce soprattutto delle nuove tecnologie, che sebbene contribuiscano a migliorare la difesa dai furti, risultano essere un potente mezzo anche per le organizzazioni criminali ormai sempre più agguerrite. L’innalzamento della tecnologia presente nei veicoli, se da una parte rende più confortevole e sicura la guida da parte dei conducenti, dall’altro ha determinato un crescente adeguamento nelle tecniche utilizzate dai ladri: si registrano, infatti, sempre più spesso furti portati a termine con dispositivi ad altissima tecnologia.

I moderni sistemi di antifurto hanno indubbiamente contribuito a rendere più difficile, ma non impossibile, il lavoro dei ladri, che utilizzano tecniche sempre più sofisticate: accanto al singolo ladro, che utilizza il veicolo rubato per commettere altri reati, sempre più strutturate appaiono le organizzazioni criminali che impostano la propria attività in maniera più complessa, con il fine anche di esportare dall’Italia i veicoli oggetto di furto, attività questa particolarmente redditizia. La figura del topo d'auto armato di 'spadino', infatti, appartiene ormai al passato.

“Il fenomeno dei furti di auto - evidenzia Massimo Ghenzer, presidente di LoJack Italia - ha subitonegli ultimi anni una decisa evoluzione, con il forte coinvolgimento delle organizzazioni criminali nel business internazionale e il crescente utilizzo di dispositivi tecnologici in grado di sottrarre in pochi secondi veicoli di ultima generazione senza danneggiarli”.

"Non ci sono grandi differenze nelle modalità di furto tra utilitarie e vetture di alta gamma - ha spiegato invece Roberto Mastromauro, del Compartimento Polizia stradale del Lazio - in entrambi i casi nel mirino c'è il sistema elettronico".

Nella borsa degli attrezzi del moderno ladro d’auto, infatti, ci sono transponder, scanner radio e centraline elettroniche. Attraverso un Trans mitter re sponder,ossia un dispositivo automatico che trasmette, riceve e identifica un segnale, la vita del ladro d’auto diventa sicuramente più semplice: attaccando lo strumento alla presa obd (on boarddiagnostics) del veicolo e riprogrammando una nuova chiave si riesce in pochi minuti ad assumere il  totale controllo del veicolo. Oppure, con uno scanner radio si capta il flusso di comunicazione digitale tra la chiave e l'auto e poi, reinoltrando il codice così captato, si apre la macchina senza alcun bisogno di chiave". C’è poi il metodo della sostituzione della centralina: "entrati nell'abitacolo si procede alla sostituzione della centralina e con un by pass si accende il motore".

Ma che fine fanno i veicoli rubati? "Le utilitarie finiscono per lo più in pezzi ad autodemolitori e officine abusive per la vendita delle parti di ricambio. Mentre le auto di alta gamma vengono riciclate sul mercato nero, italiano ed internazionale, grazie a false immatricolazioni e targhe clonate" ha puntualizzato Mastromauro.

Proprio perché non esiste nessun modo di mettere totalmente al sicuro la vostra auto dall'azione dei ladri, sarà meglio stipulare una buona assicurazione compresiva di garanzie accessorie, in questo caso furto e incendio. Questa scelta può essere fatta su Segugio.it comparando le offerte delle principali compagnie presenti sul mercato; questo strumento permette di abbattere il costo delle polizze del 42,8% rispetto alla tariffa media RC Auto, mentre il 17,8% degli utenti può addirittura risparmiare oltre il 50%. 

A cura di: Redazione

Parole chiave: furti, auto, federauto, assicurazione, ladro
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