Dai concessionari una community per sfuggire alla crisi

01/06/2016

Risale allo scorso 12 aprile l’organizzazione della più grande community di operatori di vendita delle automobili. L’evento è stato voluto dall’ente no profit Anticrisi Day Onlus, permettendo a più di 100 dealers di condividere idee ed esperienze con le quali affrontare le difficoltà del settore automotive, nonostante il rilancio del mercato europeo trainato da una sorprendente Italia

Durante il convegno è stato presentato anche l’Automotive Dealer Report (ADR), un rapporto di quasi 90 pagine che presenta lo studio dei bilanci dei concessionari, ordinati per dimensioni e performance. L’ADR pubblicato da Italia Bilanci - una società che si concentra sull'informazione economica delle imprese - non presenta solo uno studio economico ma offre anche pareri di personalità di spicco del settore.

Fra i tanti dati della ricerca risalta quello relativo alle immatricolazioni del 2015 che hanno segnato un incremento generale del 15,8%, e in particolare un rialzo del 17% nelle vendite ai privati. Lo scorso anno può essere considerato come un periodo di svolta per il mercato delle auto, che ha lanciato importanti segnali di uscita dalla crisi. Le stime per il futuro parlano infatti di vendite in netta crescita, con il 2016 che potrebbe chiudere a quota 1.640.000 unità, il 2017 a 1.720.000 e il 2018 a 1.790.000.

Tuttavia anche nel 2015 si è visto un calo dei concessionari, precisamente 1.608 censiti contro i 1.691 del 2014 e i 1.849 del 2013, mentre nel 2009 erano aperti oltre 2.500 punti vendita. Controcorrente invece i dealer multi-brand che negli ultimi anni hanno registrato un aumento interessante.

L’indagine registra anche la percentuale di operatori in perdita, un dato che più degli altri riassume l’impressionante crisi che ha colpito il settore durante il periodo analizzato. Il 2007 presentava infatti solo il 28% dei venditori sofferenti, un valore salito al 47% nel 2008 e arrivato al 60% nel 2012. Le annualità successive vedono fortunatamente un’inversione del trend, scendendo nel triennio 2013-2014 -2015 rispettivamente al 53%, 35% e 25%.

La crisi ha operato una pesante selezione nel numero dei concessionari che per sopravvivere hanno dovuto riorganizzarsi e in alcuni casi ingrandirsi acquisendo ulteriori Gruppi, utilizzando dunque la dimensione aziendale come condizione base per il successo dell’attività.

I dealer hanno capito che i margini del nuovo erano bassi e che occorreva rimpiazzarli con altri, quali ad esempio quelli derivanti dai ricambi originali garantiti (cercando di attrarre per la manutenzione anche i possessori di auto con più di tre anni), dall’usato semestrale e dal settore del noleggio.

Negli ultimi cinque anni le imprese dell’auto hanno investito nell'innovazione dei processi interni e nelle relazioni con il cliente, lavorando sui settori di formazione, misurazione della performance e condivisione. Inoltre, i saloni di vendita hanno sposato in pieno la virata sul digitale, quale ulteriore fattore per potersi rivolgere a un pubblico sempre più ampio di acquirenti.

A cura di: Paola Campanelli

Come valuti questa notizia?
Dai concessionari una community per sfuggire alla crisi Valutazione: 0/5
(basata su 0 voti)

ARTICOLI CORRELATI:

800 999 555 CONSULENZA GRATUITA
Confronta i preventivi
PREVENTIVO AUTO

Recupera Preventivi

PREVENTIVO MOTO

Recupera Preventivi

PREVENTIVO AUTOCARRO

Recupera Preventivi

come funziona
Guarda il video e scopri com’è facile risparmiare