Guida autonoma, cosa cambia per le assicurazioni

03/06/2016

Dopo aver parlato di furti auto high tech torniamo a parlare di tecnologia, questa volta in relazione al rapido sviluppo della guida autonoma che rischia di avere conseguenze importanti sulle compagnie assicurative.

A confermarlo è una ricerca congiunta tra la Here (fornitore di mappe, tecnologie, servizi cloud per il mondo automobilistico) e l’azienda svizzera Swiss RE (seconda compagnia mondiale di riassicurazione). L'indagine spiega che l’industria delle assicurazioni auto si troverà a fronteggiare una profonda ristrutturazione causata dalla progressiva diffusione delle auto connesse, dei dispositivi di assistenza alla guida e dei veicoli senza guidatore.

“Le auto a elevato contenuto di autonomia nella guida”, spiega l’amministratore di Thatcham Research, la società che fornisce la maggior parte dei dati che gli assicuratori utilizzano per definire i premi RC Auto, “saranno disponibili più o meno dal 2021 in poi. Indubbiamente verrà ridotta drasticamente anche la frequenza degli incidenti. Questo effetto lo abbiamo già riscontrato con l’introduzione del sistema di Frenata Autonoma d’Emergenza (AEB) su molte nuove vetture. Le ricerche condotte negli Stati Uniti dall’ente NHTSA pronosticano che entro il 2035, proprio grazie alla maggiore diffusione di automobili con guida autonoma e connesse alla rete, gli incidenti verranno ridotti dell’80%.”  

La quasi eliminazione dei sinistri taglierà non solo gli indennizzi corrisposti dalle compagnie ma anche i premi pagati dagli utenti, che sono legati direttamente al rischio.  

La riduzione degli incidenti è il primo obiettivo della tecnologia senza guidatore sviluppata da Volvo, la prima azienda a dichiarare di assumersi la responsabilità di un’eventuale collisione avvenuta a bordo di una sua auto in modalità autonoma. Secondo la Casa automobilistica svedese le compagnie dovranno riorganizzarsi per stare al passo con il nuovo modello di business assicurativo, mentre alcune società inglesi sono già corse ai ripari, adottando l’iniziativa di consorziarsi.

Lo sviluppo della guida autonoma è un tema che sta interessando varie Case, tra cui anche l’italo-americana FCA (Fiat Chrysler Automobiles) che metterà a disposizione i propri minivan Pacifica Hybrid per applicare la tecnologia sviluppata da Google.

La collaborazione consentirà al colosso dell’high-tech di continuare la sperimentazione di vetture che viaggiano senza guidatore, lavorando per la prima volta con un costruttore automotive.
Nella fase iniziale, FCA progetterà circa 100 veicoli che saranno costruiti appositamente affinché Google possa integrare i sensori e i computer che permettono al veicolo di muoversi. Le due aziende lavoreranno insieme in un centro situato nel Michigan, con il fine di velocizzare sia la progettazione che i test su strada.

Secondo John Krafcik, amministratore delegato di Google Self-Driving Car Project, il lavoro con FCA darà l'opportunità alla stessa Google di velocizzare lo sviluppo di una vettura a guida totalmente autonoma, rendendo le strade più sicure e agevolando gli spostamenti per coloro che non possono guidare.

Per il momento, si può comunque risparmiare sul costo dell'assicurazione grazie a Segugio.it, il fedele ministro del risparmio che permette di confrontare le tariffe RC Auto, per l'indubbio beneficio nel portafoglio dei propri clienti!

A cura di: Paola Campanelli

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