Ddl Concorrenza e RC Auto: nuovi emendamenti, vecchie diatribe

17/04/2016

ddl su assicurazioni

Continua l’attività del Parlamento per l’approvazione del futuro disegno di legge Concorrenza, con le ultime modifiche che riguardano le assicurazioni auto e il risarcimento danni.

La prima novità è una proposta inserita nel Ddl ed esaminata dalla commissione Industria al Senato, che prevede l’installazione obbligatoria anziché facoltativa della scatola nera sui veicoli.

Qualche tempo fa ci eravamo già interrogati se la scatola nera fosse una soluzione o un pericolo per la tranquillità del guidatore; questo nuovo provvedimento sarebbe volto a tutelare sia le compagnie assicuratrici, che potranno così controllare la veridicità di tutti gli incidenti limitando le truffe, che gli automobilisti, a cui si potrebbe garantire prezzi dell’RC Auto più contenuti.

“Se tutti gli italiani decidessero di dotarsi della scatola nera”, commenta il Codacons, “la spesa per l’intero sistema sarebbe pari a 3,1 miliardi di euro, considerato che ogni singolo apparecchio ha un costo di gestione annuo di circa 75 euro”. L’Associazione pone l’attenzione sul fatto che questo provvedimento non sia affatto un vantaggio per gli assicurati, perché invece di ottenere degli sconti potrebbero ritrovarsi con tariffe più alte proprio per via della spesa annuale del dispositivo.

Le compagnie di assicurazione, al contrario, sono favorevoli all’imposizione della black box ma vorrebbero che i relativi costi restino a carico dei clienti.

Un’ulteriore variazione al Ddl è evidenziata in un comunicato dell’OUA (Organismo Unitario dell’Avvocatura) che denuncia la riformulazione, in sede di Commissione Industria al Senato, di un emendamento per cambiare l'articolo 138 del Codice delle Assicurazioni, in materia di danno biologico per lesioni di non lieve entità.

In base alla modifica l’ammontare totale dell’indennizzo riconosciuto all’assicurato includerà qualsiasi tipologia di danno non patrimoniale, compreso quello morale che attualmente viene calcolato a parte. In quest’ottica si verificherebbe, secondo l’OUA, una decurtazione dei risarcimenti nella misura del 30%.

L’articolo 138 era già stato oggetto di cambiamenti all’interno del Disegno di legge. In particolare è stato inserito il termine di 120 giorni (dalla data di entrata in vigore della disposizione) entro il quale occorrerà preparare una tabella unica valida a livello nazionale per il risarcimento del danno non patrimoniale. Al comma 3 invece si stabilisce un nuovo limite massimo entro il quale l'entità del danno potrà essere aumentato dal giudice: si passerà dal 40% al 30%.  

Infine, l’ultimo emendamento approvato dalla Commissione Industria del Senato al Ddl Concorrenza, prevede per le polizze già stipulate l’abrogazione del tacito rinnovo. Il provvedimento è già in vigore per l’RC Auto e, una volta passato il decreto, riguarderà tutti i contratti del Ramo danni a prescindere dalla loro tipologia. La norma è stata criticata dal Presidente Nazionale SNA (Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione) Claudio Demozzi, in quanto aumenterebbe gli oneri gestionali delle agenzie e delle compagnie. “Sarebbe al contrario utile”, spiega Demozzi, “analizzare l’opportunità di reintrodurre il tacito rinnovo anche per le polizze auto; l’assenza di questo semplice strumento sta costringendo clienti, compagnie e agenti a enormi costi amministrativi che incidono negativamente sulle tariffe”.

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A cura di: Paola Campanelli

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