Multe, cosa accade se si paga online a ridosso della scadenza?

18/04/2016

pagamento multe online

Avevamo già dibattuto, negli scorsi mesi, sulla sicurezza dei pagamenti con carta di credito per pagare le multe dovute a infrazioni del codice della strada.

Oggi torniamo a parlare dei pagamenti dal momento che cambiano le regole per i cittadini che pagano le sanzioni pecuniarie dovute ad infrazioni stradali tramite home banking o con bonifico e un provvedimento da approvare alla Camera potrebbe far slittare di due giorni il termine ultimo per il versamento della contravvenzione.

Attualmente l’esborso effettuato dall’automobilista con qualsiasi strumento elettronico deve essere eseguito in ragionevole anticipo rispetto alle scadenze imposte, pena la maggiorazione della sanzione e la notifica di una cartella esattoriale.

L'articolo 202 del Codice della Strada stabilisce che il trasgressore, entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notificazione, paga una sanzione amministrativa pecuniaria pari al minimo fissato dalle singole norme, tuttavia l’agevolazione rischia di non poter essere fruita dai cittadini che pagano la multa online.

La circolare numero 300/A/227/16/127/34 del Ministero dell'Interno specifica che i pagamenti elettronici non hanno effetto dal giorno in cui è stato effettuato il versamento ma si considerano evasi nel momento in cui le somme movimentate vengono accreditate sul conto dell’organo di polizia che ha inflitto la sanzione.

Dunque se si paga il giorno numero 59, l'accredito scatterà il giorno 61 con l’aggravante di ulteriori ammende e lo stesso vale per chi vuole usufruire dello sconto del 30% versando l’ammontare entro il quinto giorno. La data di corresponsione e quella di valuta assumono dunque una notevole importanza nel procedimento di definizione del verbale, soprattutto con i servizi online banking che richiedono l'intermediazione di soggetti autorizzati dalla Banca d'Italia.

Si stima che circa 50 mila multati abbiano pagato la sanzione con carta di credito a ridosso del quinto o del sessantesimo giorno: la conseguenza sarà la ricezione della cartella esattoriale se Equitalia deciderà di avviare le procedure per il ritardato accredito. Tuttavia, l’automobilista potrebbe appellarsi al Giudice di Pace o al Prefetto per rimarcare la propria buona fede nell’aver effettuato l’operazione entro i limiti imposti dalla legge.

La novità è che in futuro potrebbe non esserci bisogno di alcun ricorso. Un emendamento per la conversione del decreto banche approvato dalla Commissione finanze in sede referente stabilisce che i pagamenti delle contravvenzioni online saranno validi anche quando l'accredito si realizzerà nei 2 giorni successivi alla data di scadenza. Grazie a questa modifica, la sanzione potrà essere corrisposta in 7 giorni anziché 5 o in 62 giorni anziché 60.

A oggi però i multati non possono stare ancora tranquilli, perché il decreto deve ancora essere convertito in legge. Inoltre, si dovrà stabilire se il provvedimento sarà retroattivo, vale a dire se varrà solo per il futuro (dalla data di entrata in vigore del provvedimento) o anche per chi si è già visto notificare la cartella esattoriale.

Per non incorrere in altri tipi di infrazioni, che possono costare cifre molto elevate, è bene assicurare il proprio veicolo, sia esso un'auto o una moto; per farlo, con un occhio al portafoglio, Segugio.it offre un prezioso comparatore di assicurazioni auto e moto per trovare la migliore soluzione, al minor prezzo!

A cura di: Paola Campanelli

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