Peer to Peer, la nuova forma assicurativa per risparmiare

01/04/2016

assicurazione peer to peer

Arriva anche in Italia l’ultima novità nelle assicurazioni delle auto. Legata a un modello di business basato sul peer to peer (P2P), il nuovo sistema di assicurazione organizza gli assicurati in un gruppo d’acquisto con l’obiettivo di farli risparmiare sulle tariffe.

Il P2P è stato lanciato per la prima volta in Germania tramite una società chiamata Friendsurence. Fondata a Berlino nel 2010, conta attualmente circa 75 mila clienti e offre quattro tipi di prodotti assicurativi: hi-tech (smartphone, tablet, notebook e fotocamera), personale, casa e auto.

Il P2P di Friendsurance ha una logica di funzionamento molto semplice. Il premio pagato dai clienti include due quote, una destinata all’assicurazione standard (fornita da una compagnia tradizionale) e l’altra versata nel conto unico del gruppo. A fine anno sarà riconosciuta loro la restituzione di parte del premio consistente nel denaro del conto comune che non è stato utilizzato, ma questa pratica sarà possibile solo nel caso in cui non siano stati corrisposti indennizzi per eventuali imprevisti.

I maggiori vantaggi per i clienti si ottengono con gruppi numerosi e un basso numero di risarcimenti, coperti con i soldi presenti nel fondo del gruppo e costituiti da una garanzia che permette alla compagnia tradizionale di offrire a quei clienti una polizza scontata fino al 50%.

Durante il biennio 2013-2014 Friendsurance ha riportato nelle tasche dell’80% dei clienti circa il 33% dei premi versati. Nel dettaglio, si è constatato che i clienti virtuosi nel 2014 hanno sborsato 621,63 euro, ricevendo un accredito a fine anno di 226,17 euro.

Il P2P non porta vantaggi solo ai consumatori ma anche alle compagnie di assicurazione, in quanto il comportamento corretto dell’assicurato permette di ridurre le frodi e il costo dei sinistri.

“Ora”, spiega Sebastian Herfurth, co-fondatore di Friendsurance, “abbiamo un numero di clienti paragonabile a una società assicurativa tedesca di medie dimensioni. Facendo un paragone con le altre startup assicurative tecnologiche europee siamo molto più avanti nello sviluppo”.

La società tedesca è attualmente una startup in rapida crescita che sta cambiando il settore assicurativo. Nel mondo esistono altre realtà che stanno sperimentando il Peer to Peer assicurativo: in UK è nata Guevara che lo ha applicato alle sole polizze automobilistiche mentre Bought by Many ha seguito il modello Friendsurance.

Il modello del P2P applicato in Italia sarebbe un’ottima opportunità per abbassare i costi dell’RC Auto, con l’obiettivo anche di fermare il fenomeno dilagante dei veicoli che circolano senza assicurazione dal momento che, con tutta probabilità, l'introduzione dei controlli dei tutor sull'RC Auto potrebbe non essere sufficiente a tal fine.

L’Italia è, infatti, uno dei Paesi europei in cui i premi sono più alti, nonostante il calo delle tariffe degli ultimi semestri. Il ribasso delle tariffe è stato rilevato dall’Osservatorio di Segugio.it, il portale che permette di analizzare le principali caratteristiche dei contratti assicurativi e richiedere preventivi adeguati a differenti esigenze. Nei primi 2 mesi del 2016 il prezzo delle polizze ha fatto segnare una diminuzione del 6,6%, vale a dire 712,90 euro contro i precedenti 762,57 corrispondente a un risparmio di quasi 50 euro.

A cura di: Paola Campanelli

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