Bollo auto, possibile abolizione dal 2017

17/03/2016

bollo auto

Prevista per il 2017 l’abolizione di una delle imposte meno amate dagli automobilisti italiani. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha infatti dichiarato che con la prossima Legge di Stabilità (dicembre 2016) potrebbe essere eliminato il bollo di circolazione su tutte le auto.

Non è chiaro se la sua cancellazione sarà immediata o inizierà da alcune categorie per poi estendersi a tutte le altre: tra le opzioni c’è anche la possibilità che interessi in un primo momento solo i passaggi di proprietà.

Della eliminazione della tassa si era già parlato lo scorso anno. I più ottimisti si aspettavano che a partire già dal 2016 ci sarebbe stata qualche misura per contenere l’entità dell’imposta, soprattutto dopo la contestata decisione del Governo di reintrodurre il bollo per le vetture storiche immatricolate da un periodo compreso tra i 20 e i 29 anni.

Attualmente non è chiaro come il Governo recupererà la copertura finanziaria necessaria per la sua abolizione, visto che per le Regioni l’imposta sulla proprietà delle auto è una delle principali fonti di entrate finanziarie.

A oggi sono previste solo alcune agevolazioni per determinate categorie di vetture e in alcune zone d’Italia, come ad esempio in Emilia Romagna. Per questa – con l’entrata in vigore dal primo gennaio dell’articolo 1 della Legge regionale del 29 dicembre 2015 – gli automobilisti in possesso di “autoveicoli con alimentazione ibrida benzina-elettrica, inclusiva di alimentazione termica, o con alimentazione benzina-idrogeno” non devono pagare il bollo “per il primo periodo fisso e per le due annualità successive”.

Nella stessa Emilia-Romagna sono stati acquistati nel 2015 quasi 2.400 veicoli appartenenti a questo settore delle ecologiche, un dato che evidenzia come un incentivo possa essere determinante per spingere verso comportamenti di consumo virtuosi.

La stessa misura, adottata nello stesso periodo, ha riguardato anche VenetoLazio mentre in Basilicata Puglia l’esenzione è di 60 mesi. 

Il bollo auto è una tassa il cui pagamento spetta a tutti coloro che hanno un veicolo di proprietà. Contrariamente a quanto si pensa l’importo è dovuto anche per quei mezzi che non circolano, salvo che il veicolo in questione non venga radiato dai registri del PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

La tassa di circolazione si prescrive in 3 anni e 4 mesi, un termine che è stato allungato rispetto ai precedenti 36 mesi. È consigliabile conservare le ricevute di pagamento per almeno 4 anni, che salgono a 5 se l’importo versato è stato scaricato fiscalmente.

Rispettato il periodo minimo, il bollo risulterà prescritto dopo il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stato effettuato il pagamento. Ovvero, facendo un esempio, se il versamento dall’automobilista verrà saldato ad aprile 2016, sarà necessario conservare la ricevuta almeno fino al 30 settembre 2020.

A cura di: Paola Campanelli

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