Le distrazioni al volante aumentano il rischio di incidenti

15/03/2016

distrazioni alla guida

L’utilizzo delle moderne tecnologie in auto porta all’aumento delle distrazioni per chi siede al volante della propria vettura. Il fenomeno è stato osservato dal Virginia Tech Transportation Institute, che ha elencato una serie di attività effettuate dal guidatore quali principali cause di incidenti.

Per l’indagine gli scienziati hanno utilizzato i dati ottenuti dallo Strategic Highway Research Program Naturalistic Driving Study, una ricerca condotta sulla guida delle vetture che ha coinvolto oltre 3500 partecipanti in 6 territori degli Stati Uniti. L’analisi riassume i dati di oltre 1600 incidenti stradali derivanti da situazioni più o meno gravi. Tra i primi, i ricercatori hanno analizzato 905 sinistri da cui è emerso che nel 90% dei casi la collisione era stata provocata da fattori che derivano dall’errore umano, ovvero la stanchezza o la distrazione.

“Questi risultati sono importanti”, spiega l’autore principale dello studio Tom Diguans, “perché c’è una nuova generazione di guidatori che è più propensa a distrarsi mentre guida. La nostra analisi mostra che se non prendiamo provvedimenti nell’immediato futuro per limitare il numero di distrazioni mentre si guida, questa nuova generazione avrà un più alto rischio di fare incidenti.”

Le rilevazioni dicono che controllare la radio, il condizionatore o il navigatore aumenta il rischio di sinistri di 2,5 volte e avviene tra il 3 e il 4% del tempo osservato. Altri fattori più pericolosi sono però meno frequenti: la guida in stato di ebrezza fa salire il rischio di 36 volte, ma succede solo nello 0,08% del tempo.

Tra le distrazioni particolarmente rischiose c’è anche l’uso del cellulare, parlare e inviare sms, che secondo lo studio aumenta di 3,6 volte: al volante si è soliti farlo per oltre il 6% del tempo.  

I dati sull’utilizzo dello smartphone sono stati analizzati da un’altra indagine dell’Automobil Club tedesco (ADAC) e austriaco (ÖAMTC) che hanno confermato quanto questa distrazione possa essere pericolosa.

La statistica calcola che per rispondere al cellulare servono in media 7 secondi: questo tempo si traduce, viaggiando su strada a 130 km/h, in circa 250 metri di disattenzione. Il problema è che per la maggior parte degli automobilisti si tratta di un’azione normale di cui si sottovalutano le eventuali conseguenze. Inoltre è un comportamento molto diffuso soprattutto tra i giovani, visto che il 25% ha la mania di chattare, navigare e scattare selfie durante la guida.

Proprio per ovviare al problema dei selfie, la General Motors ha recentemente brevettato una delle innovazioni che farà contenti gli automobilisti più egocentrici, il Vehicular Social Media System. Questo dispositivo permette al veicolo di catturare in modo sicuro una foto o un video da pubblicare sui social media attraverso una piccola telecamera che può essere collocata su varie superfici all’interno della vettura, come il cruscotto, il cielo del tetto o lo specchietto retrovisore. La camera è connessa a un processore tramite wi-fi ed è controllata dal guidatore tramite un tasto collocato sul volante.

A cura di: Paola Campanelli

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