Moto, istruzioni per consumare meno

22/03/2016

consumi moto

Il mercato delle moto rappresenta ancora una risorsa per l’economia italiana, vista anche la passione del consistente numero di centauri che le preferiscono alle auto. Rispetto alle quattroruote sono più pratiche soprattutto in città e permettono, a parità di prestazioni, un minor consumo di carburante.

Tuttavia, con il prezzo della benzina non proprio a buon mercato, è utile adottare ulteriori stratagemmi per limitare i consumi della propria moto, perché facendo attenzione si possono risparmiare parecchi euro all’anno.

Il consumo di carburante è legato a due fattori principali: i comportamenti alla guida e la manutenzione del veicolo.

Rientra nei primi, ad esempio, quello di scaldare il motore soprattutto al mattino. Bisogna tenere a mente che motocicli e scooter, principalmente di ultima generazione, non necessitano di essere portati a temperatura prima dell’utilizzo. Basta lasciar girare il motore al minimo per 10-15 secondi in modo che l’olio entri in circolo raggiungendo ogni punto del motore, per poi avviarsi su strada a un basso numero di giri per circa 5 minuti, prima che il propulsore possa essere sfruttato a regimi di rotazione più elevati.

Un altro comportamento insensato che porta solo spreco di carburante è quello di accelerare durante le soste o al semaforo, nonché lasciare il motore accesso quando si è fermi a un passaggio a livello. Uno degli ultimi sistemi adottati dalle moto più moderne è il pratico dispositivo Start&Stop che permette di calmierare i consumi mettendo in stand-by il motore ogni qual volta il veicolo viene arrestato. L’innesco del sistema è automatico, non appena il mezzo si accorge che si è fermi (con la marcia in folle e la frizione disinserita). Nelle ripartenze si registrano i picchi maggiori di consumo di carburante: le brusche accelerate causano infatti una maggior apporto di benzina nel motore.

Altro fattore da tenere sotto controllo è il cambio. È bene optare per una marcia più alta anziché tirare il motore con un basso rapporto: agli alti regimi peggiora il rendimento meccanico del propulsore. Dunque, meglio mantenersi nel campo dei regimi medio bassi.

È consigliabile nei tratti extraurbani mantenere una velocità media non troppo elevata e costante. Una strada percorsa a 90 anziché a 120 chilometri orari farà sicuramente risparmiare combustibile, visto che a velocità più elevate aumenta notevolmente la resistenza aerodinamica e quindi il consumo. Si stima che, adottando questo tipo di guida, si riesce a tagliare la spesa di circa il 5%.

Infine è bene occuparsi della manutenzione della propria due ruote. Effettuare regolarmente i tagliandi permette di tenere in perfetta efficienza il motore che rispetterà i consumi dichiarati dalla Casa costruttrice. Nella cura del mezzo rientra anche il controllo della pressione degli pneumatici, un’ulteriore componente da considerare in ottica risparmio. Le gomme devono rispettare la giusta pressione di gonfiaggio perché il maggior attrito sull’asfalto accentua i consumi oltre a usurare in modo non omogeneo lo stesso pneumatico.

In tema di risparmio è bene ricordare che è possibile tagliare le spese facendo un preventivo assicurazione moto su Segugio.it, il portale che permette di confrontare le proposte delle principali compagnie e di scegliere l'offerta più conveniente sul mercato delle assicurazioni.

A cura di: Paola Campanelli

Parole chiave: moto, consumi, benzina, pneumatici, tagliando
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