Uber regolare con il DDL concorrenza

23/02/2016

uber black

Il testo del DDL Concorrenza continua a subire modifiche anche al Senato. Le variazioni hanno riguardato anche il servizio Black offerto da UBER, la società statunitense che permette in 80 Paesi di prenotare un’auto con conducente tramite un’applicazione per smartphone.

Se il disegno di legge fosse approvato, cadrebbe uno dei punti più contestati dai tassisti: i noleggiatori con conducente (Ncc) non avranno l'obbligo di tornare in garage prima di caricare un altro cliente. Per evitare il malcontento dei tassisti, a causa di quanto concesso a UBER, il DDL prevede che gli autisti delle auto gialle possano avere più di una licenza.

Tuttavia, gli stessi tassisti sono contrari al nuovo testo del provvedimento: gli scioperi della classe non sono ancora stati programmati anche se un centinaio di loro insieme alla Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Usb, Federtaxi Cisal e Ati sono scesi in piazza per chiedere al Parlamento il ritiro degli emendamenti al disegno di legge e la regolamentazione del servizio pubblico.

Se ciò non accadrà, si potrebbero verificare situazioni simili a quelle che si sono viste in Francia nei giorni scorsi, dove l'UNT (l’associazione nazionale dei tassisti francesi) ha bloccato i punti nevralgici della capitale francese. Secondo una statistica si sono verificati circa 244 chilometri complessivi di ingorghi, con una situazione particolarmente difficile nei pressi degli aeroporti di Orly e di Roissy e nell'area di Bercy, davanti al ministero dell'Economia.

Sempre in Francia la società di noleggio è stata condannata a pagare una multa di 1,2 milioni di euro, frutto di un difetto di comunicazione che riguarda i conducenti della multinazionale. La pena pecuniaria non mette fine a quella che l’UNT chiama concorrenza sleale: i tassisti infatti pretendono lo scioglimento del servizio, che garantirebbe loro di svolgere il lavoro più tranquillamente.

Il problema non riguarda solo Francia e Italia. A Londra ad esempio 8.000 taxi hanno invaso le strade della città per protestare contro la piattaforma di UBER; la manifestazione ha coinvolto tutti e 5 i sindacati che rappresentano i circa 25.000 tassisti della Capitale.

Ricordiamo che il sistema di autotrasporto UBER nasce negli Stati Uniti e si sviluppa in Europa dopo il 2009: in Italia è arrivato più tardi, affermandosi soprattutto a Milano e Torino, mentre è ancora poco richiesto al sud. Il servizio, sfruttando la geo-localizzazione, consente di chiamare una vettura anche senza sapere l’indirizzo esatto in cui ci si trova, visualizzandone il tempo di attesa. La tariffa viene stabilita prima del viaggio e il pagamento avviene con carta di credito o tramite conto Paypal. Il costo della tratta è determinato dalla stessa società e varia a seconda della provincia: l’importo comprende una quota base e una quota variabile, associata al tempo di utilizzo e al chilometraggio.

Con l’affermarsi del servizio, l’offerta di Uber è ancora più vasta: si va da UBER Lux, un vero e proprio noleggio effettuato da autisti professionisti alla guida di auto di lusso, fino ad arrivare a UBER Pop, che consiste nel passaggio in auto offerto da un privato cittadino: a metà si posizionano UBER Black (l’opzione originaria) e UBER Suv, in cui si usufruisce della classica corsa con conducente rispettivamente su berlina o Suv.

A cura di: Paola Campanelli

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