Stop al fumo in auto

10/02/2016

divieto fumo in auto

Sono in vigore dal 2 febbraio le nuove disposizioni contro il fumo in auto che lo vietano nel caso all’interno del veicolo ci siano gestanti o minori.

Il decreto legislativo che regola il divieto è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 12 gennaio 2016 e recepisce la Direttiva europea 2014/40/UE sul ravvicinamento delle disposizioni relative al tabacco.

Le sanzioni prevedono un ammontare che va dai 25 a 250 euro per chi fuma in presenza di adolescenti sotto i 18 anni e dai 50 ai 500 euro per il fumo in auto in presenza di minori sotto i 12 anni e donne incinte.

Il decreto contiene un ulteriore pacchetto di misure che limitano non solo l’uso della sigaretta – come ad esempio il divieto di fumare all’aperto vicino a scuole, ospedali e università – ma anche il commercio. I tabaccai che venderanno sigarette ai minorenni rischiano una multa fino a 3.000 euro e la revoca della licenza per 15 giorni, mentre in caso di recidiva la multa salirà fino a 8.000 euro e la revoca della licenza diventerà definitiva.

Il divieto di fumo in auto in presenza di donne incinte e minori si applica al guidatore e ai passeggeri. L’eventuale verbale sarà rilevato dalle Forze dell’Ordine fermando il veicolo del trasgressore oppure, nel caso non ci riescano, inviato a casa del proprietario della vettura all'interno della quale si è verificata l'infrazione. La multa non viene lasciata sul parabrezza come nell’avviso per il divieto di sosta.

Tuttavia, accertare che nell'abitacolo ci siano minori senza fermare immediatamente il veicolo è difficile. Non cogliere sul fatto il trasgressore renderà tutto più complicato perché il numero di ricorsi in tribunale potrebbero moltiplicarsi: il guidatore o il passeggero potrebbero affermare che l’agente ha visto male o che non erano presenti in auto né minori né gestanti.

Il divieto di fumo in auto non è totale, come si era prospettato in un primo momento. La richiesta di proibirlo a prescindere da chi ci fosse nel veicolo era stata rivolta al Governo da parte della Commissione Politica dell'Unione Europea alla Camera. Secondo la Commissione l’obiettivo principale è quello sia di tutelare la salute degli occupanti del mezzo, visto che il fumo rende l’aria nell’abitacolo irrespirabile, sia di migliorare la sicurezza stradale a causa delle distrazioni a cui è soggetto il guidatore quando maneggia la sigaretta.

Dunque, questa nuova norma rappresenta un passo in avanti verso la più efficace protezione dei cittadini dai gravi danni alla salute causati dal tabacco e dal fumo passivo.

Il provvedimento ha finalità lodevoli che dovranno essere mantenute grazie anche al controllo sul territorio e a verifiche adeguate, per evitare che il divieto di fumo in auto non diventi l’ennesima vana forma di tutela.

A cura di: Paola Campanelli

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