Guida senza patente, al via la depenalizzazione del reato

04/02/2016

guida senza patente

La guida senza patente non sarà più un reato penale. Il Governo ha infatti approvato un nuovo decreto legislativo che converte questa violazione, insieme a un’altra serie di reati, in un illecito amministrativo.

Attualmente la guida senza patente è un reato: il trasgressore è soggetto a una sanzione penale comminata dal giudice fino a 9.032 euro e, nell’ipotesi di reiterazione del reato nel biennio, alla pena dell’arresto fino a un anno. La carcerazione in caso di recidiva resta anche con la nuova disposizione. 

Il nuovo provvedimento, in vigore dal prossimo 6 febbraio, prevede invece che chi sarà sorpreso al volante del proprio mezzo senza aver conseguito la licenza di guida, sarà punito con una sanzione amministrativa di importo compreso tra i 5.000 ai 30.000 euro, oltre alla confisca del veicolo. 

I nuovi importi per l’illecito si affiancano, dunque, alle ammende amministrative già esistenti, ovvero quelle applicate a chi circola con il proprio veicolo dimenticando di portare con sé la patente e agli automobilisti il cui periodo di validità della licenza sia scaduto. In entrambi i casi viene comminata una sanzione che varia rispettivamente dai 41 ai 168 euro (articolo 180, comma 6 del CdS) e dai 155 ai 624 euro (art. 126, comma 11).

“Si è detto che la depenalizzazione”, spiega Enrico De Vita, editorialista di Automoto.it, “era necessaria per ridurre il carico di lavoro della magistratura. Si fa fatica a credere che depenalizzando si ottengano grandi risultati, mentre appare certo che si eviterà di perseguire proprio i pirati della strada, quelli che avrebbero bisogno di una maggior velocità della giustizia. Fra l’altro, tanta depenalizzazione fa nascere un sospetto, quello che il provvedimento porti soldi alle casse dei Comuni”.

In disaccordo con la nuova norma anche le Associazioni di categoria. Secondo Paolo Colangelo, presidente di CONFARCA (Confederazione Autoscuole Riunite e Consulenti Automobilistici), la depenalizzazione della guida senza patente è un vero e proprio errore, visto che la maggior parte di coloro che circolano senza patente risultano spesso nullatenenti e non in grado di pagare la sanzione.

Intanto, sempre per quanto riguarda il documento di guida, il decreto del Ministero dei Trasporti aggiunge le malattie neurologiche alla serie di patologie che possono inibire il rilascio o il rinnovo della licenza. Tuttavia, il provvedimento – che modifica il decreto legislativo 59 del 2011 – specifica che la commissione medica locale, avvalendosi anche di visite specialistiche sostenute in strutture pubbliche, può autorizzare la guida in base alle capacità funzionali possedute dall’utente. In questi casi gli interessati dovranno dimostrare di essere in grado di azionare i comandi del veicolo in condizioni di sicurezza: in caso positivo, la validità della patente di guida non potrà superare il periodo dei 24 mesi.

Inoltre gli automobilisti saranno soggetti a test valutativi in caso di presenza di apnee notturne, un tipo di disturbo respiratorio che compromette il riposo. Gli effetti della patologia sulla guida sono difficoltà di concentrazione e possibili cali di attenzione: in alcuni casi può portare a colpi di sonno per pochi istanti o per periodi più lunghi, aumentando notevolmente il rischio di incidenti.

A cura di: Paola Campanelli

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