Car sharing, il futuro è elettrico

19/01/2016

car sharing elettrico

I veicoli elettrici sbarcano anche nel mondo del car sharing. Già dallo scorso anno il nuovo servizio ha avvicinato sempre più automobilisti a una mobilità a zero emissioni, tuttavia ancora poco diffusa per le auto private a causa dei costi di acquisto del veicolo considerati elevati e dei timori sull’autonomia del mezzo.

Milano è stata la prima città, a giugno 2015, a inaugurare il car sharing elettrico al 100%, con Share’nGo. promossa da CS Group con una flotta iniziale di 150 auto. I veicoli elettrici, quadricicli pesanti a due posti dotati di aria condizionata e computer android, sono stati progettati da due italiani e prodotti da Xin Da Yang Electric Vehicles e hanno un’autonomia di 120 km. Le auto con meno del 20% di carica vengono tolte dalla mappa e ricaricate dallo stesso staff di Share'nGo. A ottobre ha preso avvio il servizio anche a Firenze con una disponibilità di circa 100 mezzi.

«Sono i nostri utilizzatori”, commenta Emiliano Nicolai, amministratore delegato di CS Group, “che fanno evolvere il veicolo giorno dopo giorno. Inviamo alla fabbrica le nuove soluzioni di miglioramento segnalate dagli utilizzatori. Questi non devono mai ricaricare il veicolo, che è sempre pronto all’uso e il prezzo è profilato in funzione del reale bisogno di mobilità dell’utilizzatore: più se ne ha bisogno, meno si paga e quindi si toglie la scusa del costo eccessivo”. Le piccole vetture possono essere aperte con uno smartphone o, per chi ha poca dimestichezza con la tecnologia dei nuovi cellulari, con un’apposita card.

Il car sharing a zero emissioni sta prendendo il via anche a Bari e costituisce il debutto della casa automobilistica Nissan nel mondo dell’auto condivisa. Il nuovo servizio vede il colosso nipponico in partnership con ACI Global mettere a disposizione del pubblico una flotta di 30 vetture del nuovo modello Leaf e 6 colonnine per la ricarica rapida CHAdeMO (nuovi HUB a elevata tensione).

Non è previsto alcun abbonamento e le tariffe cambiano a seconda della modalità di impiego del mezzo. Si parte da 0,29 euro al minuto nel caso di prenotazione con presa e rilascio in zone della città predefinite, per arrivare a 0,39 euro se il cliente opta per l’utilizzo libero prendendo il veicolo più vicino entro i 30 minuti dall’opzione. Per percorrenze superiori ai 50 km si pagheranno 10 centesimi in più per ogni chilometro.

Ai primi di dicembre debutto del servizio anche a Brescia, con E-vai che si rivolge non soltanto ai cittadini bresciani, ma anche a turisti e pendolari. Il punto di prelievo offerto è alla stazione ferroviaria, dove sarà possibile trovare due parcheggi di sosta e una colonnina per la ricarica rapida.

E infine Torino, che con il car sharing elettrico debutterà a marzo 2016 sotto la gestione della Blue Solutions, del Gruppo Bolloré. Si prevede l’installazione di 15 stazioni di ricarica, con le auto che potranno accedere alle zone a traffico limitato ed essere parcheggiate gratuitamente entro le strisce blu per la sosta. Il progetto prevede un parco auto di oltre 100 vetture e 50 colonnine per la ricarica entro giugno, per arrivare a 400 veicoli entro il 2017.

A cura di: Paola Campanelli

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