Anche i ciclisti potranno assicurarsi

21/01/2016

assicurazione bici

Il caos del traffico cittadino e il clima mite risveglia da Nord a Sud la passione degli italiani per la bicicletta. Il 9% dei cittadini sceglie di pedalare ogni giorno, per un totale stimato di circa 6,5 milioni di ciclisti.

Il numero delle due ruote è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni. Le rilevazioni del 2012 parlano di 1.748.000 bici vendute, una cifra che in quell’anno ha sorprendentemente sorpassato il numero di macchine immatricolate – fermatesi a 1.403.000 esemplari – complice anche la crisi del settore dell’automotive.

Il gran numero di amanti della bicicletta, ha spinto la Federazione Ciclistica Italiana a proporre dal 2016 UrbanBike, un'assicurazione che permette ai ciclisti di usufruire della responsabilità civile, garantendo il recupero della bici in caso di incidente e le cure per un eventuale infortunio.

UrbanBike ha delle tariffe molto basse che partono dai 30 euro per il modello Basic a 55 per quello Gold+, con un massimale per i danni a terzi di mezzo milione di euro.

“La Basic”, specifica Diego Vollaro della Federciclismo, “assicura per le spese mediche sostenute in caso di caduta e per la responsabilità civile verso terzi, recupera il malcapitato e la bici dopo l'incidente e offre consulenza medica. La Gold, in più, offre anche una garanzia in caso di collisione o urto della bici con un veicolo identificato. Per acquistare la tessera, basta collegarsi al sito UrbanBike".

La Federazione italiana amici della bicicletta (FIAB) considera questa iniziativa come un punto di partenza per incentivare il traffico a due ruote e pensa di sviluppare in futuro una copertura simile per i propri soci, essendo attualmente prevista solo un’assicurazione per danni a terzi.

Prodotti simili sono anche proposti da un’associazione di aziende, la CIAB (Club delle Imprese Amiche della Bicicletta) che mette a disposizione dei dipendenti delle imprese che ne fanno parte l’assicurazione RC Bici per gli spostamenti in Europa, incentivando anche l’uso delle due ruote.

La crescita del numero di bici ha però aumentato i rischi connessi ai sinistri stradali: le cifre del 2014 parlano di ben 273 persone rimaste vittime di incidenti pedalando sulle strade cittadine e 16.994 feriti.

I dati allarmanti sono confermati anche a livello locale. Il rapporto stilato dall'Assessorato Regionale alla Sicurezza della Lombardia evidenzia che a Milano e provincia, dal 2010 al 2013, si sono registrati 7.368 ciclisti infortunati a causa di incidenti. Quest’ultimi avvengono soprattutto in città e contro le automobili: tuttavia, il numero maggiore di decessi si segnalano sulle strade extraurbane. Le vittime appartengono a ogni fascia d'età, con una percentuale più alta per i bambini sotto i 14 anni e gli anziani sopra i 70.

Proprio il pericolo di eventuali collisioni con altri mezzi ha portato un costruttore emiliano di bici elettriche, Franco Cimurri, a inventare la safe-bike, una sella dotata di sensori di prossimità e di una microcamera posteriore. Il funzionamento è molto semplice e prevede che la telecamera trasmetta via wireless allo smartphone – posizionato sul manubrio – le immagini di ciò che avviene alle spalle del ciclista. Presentato a settembre 2015, il kit verrà montato su tutte le bici prodotte dalla Cimurri Bike.

A cura di: Paola Campanelli

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