IVASS, interventi sul risarcimento diretto

25/01/2016

risarcimento diretto

L’applicazione del risarcimento diretto, che consente a chi ha subìto un incidente di rivolgersi direttamente al proprio assicuratore, continua a far discutere.

Entrato in vigore nel febbraio del 2007, il sistema di indennizzo non ha mai convinto in quanto molte assicurazioni risarciscono i clienti senza monitorare il sinistro. Il comportamento è frutto della consapevolezza per le compagnie di poter ottenere dall'altra impresa un rimborso a forfait più alto di quanto liquidato all’assicurato, a discapito delle tariffe pagate che restano le più alte d’Europa.

A questo proposito, è intervenuta l’IVASS che ha deciso di introdurre un sistema di incentivi o penalizzazioni per le compagnie al fine correggere i comportamenti poco virtuosi e opportunistici.

La nota dell’IVASS specifica che “le variabili sulle quali si basa il sistema di incentivi e penalizzazioni – ritenute rappresentative della capacità e dell’efficienza gestionale di ogni compagnia – sono il livello del costo medio dei risarcimenti (capacità dell’impresa di contenere i propri costi rispetto alle altre compagnie), la dinamica temporale del costo medio tra un anno e l’altro (capacità dell’azienda di ridurre progressivamente nel tempo i propri costi) e la velocità di liquidazione dei sinistri (capacità dell’azienda di risarcire in modo veloce ed efficiente il proprio assicurato)”.

Per quanto riguarda il fattore della velocità di liquidazione c’è da precisare che il ritardo dei rimborsi causati da sospetti per una eventuale frode non condizionano negativamente l’indicatore di efficienza della compagnia. Ricordiamo che l’indennizzo diretto non copre solo i danni del veicolo ma anche quelli relativi alle cose trasportate e alle lesioni di lieve entità (fino al 9% di invalidità) del conducente. La compagnia è obbligata a formulare un’offerta di risarcimento entro 2 mesi dal momento in cui perviene la richiesta per danni alle cose ed entro 3 mesi per quelli alla persona. Nel caso di soli danni materiali, i 60 giorni si riducono a 30 se il danneggiato e il conducente dell’altro veicolo raggiungono un accordo sottoscrivendo congiuntamente il Modello Blu di constatazione amichevole.

Il risarcimento diretto interviene anche se nel sinistro sono stati coinvolti dei passeggeri. La richiesta di risarcimento per i danni subiti dai trasportati, comprese le lesioni più gravi, va presentata all’assicuratore del veicolo sul quale viaggiavano, che risponderà entro il massimale minimo di legge di 775.000 euro. Per danni che superano questa soglia, l’ulteriore ammontare sarà richiesto direttamente al responsabile civile e alla sua assicurazione.

La procedura di indennizzo diretto non si adotta nei casi in cui l’incidente vede coinvolto un veicolo estero o più di due veicoli, per danni gravi alla persona del conducente – ovvero una lesione con danno biologico che comporti una invalidità macro permanente – e quando non avviene l’urto tra i mezzi.

In tema di assicurazioni, è sempre bene ricordare che per trovare la polizza assicurativa auto o moto più adatta al proprio profilo e per scegliere la formula più conveniente è possibile effettuare una comparazione online sul sito Segugio.it.

A cura di: Paola Campanelli

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