Dematerializzazione contrassegno, primi riscontri con i nuovi controlli

20/11/2015

controllo assicurazione

Dal 18 ottobre non c’è più l’obbligo di esporre il contrassegno assicurativo sul parabrezza dell’auto al fine di attestare la regolarità della polizza RC Auto. Il provvedimento rientra nella disposizione sulla dematerializzazione dei documenti assicurativi, introdotta dall’articolo 31 del decreto Liberalizzazioni del 2012 con l’obiettivo di contrastare la contraffazione del tagliando.

La nuova disposizione ha portato anche un nuovo metodo per verificare la copertura assicurativa, basato sul controllo in tempo reale della targa del veicolo. I primi dati sugli accertamenti delle Forze dell’ordine evidenziano una situazione preoccupante: un esempio arriva dalla Polizia municipale di Genova che in 18 giorni – dal 19 ottobre al 5 novembre – ha rilevato 55 auto prive di una regolare polizza in un raggio di azione di pochi chilometri.

Ugualmente nella provincia di Brescia, dove la Polizia provinciale ha accertato lo stesso fenomeno nel 6% dei casi nelle sole zone di Lonato e Desenzano del Garda. Se la percentuale viene rapportata al numero di veicoli circolanti in tutta la provincia, il numero di vetture senza assicurazione ammonterebbe a quasi 60 mila unità.

Attualmente i controlli vengono effettuati direttamente dagli agenti tramite dispositivi mobili: quando il sistema telematico riscontra anomalie, trasmette una segnalazione alla pattuglia più vicina che rintraccia il veicolo per un riscontro immediato dell’infrazione. Presto le verifiche saranno intensificate con l’utilizzo di velox fissi, tutor e telecamere posizionate in prossimità dei varchi ZTL (Zona a Traffico Limitato), che verranno omologati per rilevare direttamente i mezzi che circolano irregolarmente.

Il sistema permette alle Forze dell'ordine di accertare l’esistenza di una regolare polizza tramite l'incrocio delle informazioni nella banca dati dell’ANIA, che contiene informazioni sulle coperture assicurative dei veicoli, e della Motorizzazione, che raccoglie i dati sui mezzi immatricolati.

Secondo l’ACI, Automobile Club Italia, in Italia circolano quasi 4 milioni di veicoli senza la copertura assicurativa di cui 2,8 milioni sono autovetture, più dell’8% del totale, con un mancato incasso per le compagnie di circa 2 miliardi di euro. Si stima che al Sud le vetture che ne sono sprovviste sono oltre una su dieci, il 13,5%, e l’incidenza sale anche al Centro, oltre l’8,5%, e al Nord, 6,2%.

La crescita del fenomeno degli ultimi anni – erano 3,1 milioni nel 2012 – porta a molteplici rischi e danni. Da una parte un incidente con un’automobile non assicurata crea problemi economici ai soggetti coinvolti, visto che il Fondo di Garanzia gestito dalla Consap è limitato e non sufficiente a soddisfare tutte le richieste, dall’altra le compagnie spesso alzano i prezzi per fare fronte al calo dei veicoli senza assicurazione.

Ricordiamo che la sanzione prevista dal Codice della strada per i veicoli che viaggiano privi di una regolare polizza è compresa tra gli 848 e i 3.287 euro, oltre alla sanzione accessoria del sequestro del mezzo finalizzato alla confisca.

A cura di: Paola Campanelli

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