RC Auto, OUI e Federcarrozzieri contro le misure del governo

17/06/2015

DDL su RC Auto

Continua a far discutere la riforma sull’RC Auto contenuta nel DDL concorrenza e proposta dall’Esecutivo nel mese di febbraio.

Proprio in questi giorni, l’OUA - Organismo Unitario dell’Avvocatura - ha espresso il proprio dissenso davanti alle commissioni congiunte Attività produttive e Finanze della Camera, criticando le nuove norme sui sinistri stradali contenute nel disegno di legge.   

Secondo l’Organismo le nuove misure limitano i diritti degli assicurati, in quanto propongono sconti obbligatori di misura indefinita in cambio di una riduzione dei diritti delle vittime della strada: “una misura dirigista, se non un finanziamento pubblico a favore di compagnie private”, commenta l’OUA. Dunque, il pacchetto messo a punto dal Governo andrebbe contro i principi fondamentali della parità delle parti e del diritto risarcitorio.

Critiche arrivano in merito all’articolo 32 della disposizione, che disciplina le agevolazioni per coloro che vorranno montare la scatola nera senza però procedere ad alcuna quantificazione: il rischio è che i costi della black box, tra l’altro a carico degli utenti, non saranno sufficienti ad ammortizzare eventuali diminuzioni di tariffe. Più gravi per l’OUA le conseguenze che scaturirebbero dall’articolo 7, per il quale sarebbe stata rilevata una riduzione delle tutele di quanti subiscono macrolesioni in seguito a incidenti.

Anche Federconsumatori è in totale disaccordo con i cambiamenti prospettati, in particolar modo sulla parte che disciplina la riparazione in forma specifica. Secondo il nuovo provvedimento, l’automobilista vittima di un sinistro è obbligato a farsi riparare l’auto dal carrozziere convenzionato con la propria compagnia. L’assicurato che vorrà rivolgersi a un carrozziere indipendente, magari perché spinto da un rapporto di fiducia, rischia di vedersi riconoscere un risarcimento inferiore e di coprire la differenza a proprie spese.

A lungo andare, le conseguenze potrebbero essere gravi sia per il consumatore che per gli stessi carrozzieri. I professionisti convenzionati sarebbero costretti a rispettare le condizioni imposte dalle assicurazioni e a dover attenersi ai tempi stabiliti dalle compagnie per riparare l’auto, ciò che potrebbe portare a una sistemazione approssimativa del veicolo, con conseguenze che si ripercuoterebbero anche sulla sicurezza stradale.

Inoltre, verrebbero penalizzati i carrozzieri indipendenti che per essere più competitivi sarebbero costretti a tagliare i costi, violando le norme in materia di qualità, ambiente e sicurezza. Il riferimento va a quelle disposizioni per lo smaltimento delle vernici, alla sostituzione degli impianti con attrezzature più moderne e all’avvicendamento delle sostanze chimiche pericolose con sostanze che presentano minor profilo di rischio per la salute e il territorio.

La stessa Federconsumatori critica la norma che riguarda la temporizzazione delle testimonianze in caso di incidente. La disposizione crea un pregiudizio per il cittadino che, essendo poco esperto, potrebbe consegnare alla propria assicurazione una richiesta di risarcimento priva dell’indicazione dei testimoni: non potendo indicarli in un secondo momento, l’assicurato potrebbe essere danneggiato in caso di azione giudiziaria.

In generale, le Associazioni lamentano l’azione dell’Esecutivo, accusato di essersi limitato a prevedere solo una serie di sconti non quantificati: d’accordo anche Assoutenti, che evidenzia inoltre la mancanza di una misura attesa come la portabilità della polizza.

A cura di: Paola Campanelli

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