Auto, +10,7% le immatricolazioni a maggio

12/06/2015

mercato auto Italia

Il mercato italiano delle automobili continua la sua serie positiva: a maggio 2015 il numero delle immatricolazioni sale a 146.582 unità, con un incremento del 10,7% rispetto allo stesso mese del 2014.

Le cifre evidenziano una flessione del 2,2% nel comparto del noleggio che per mesi ha trainato l'intero settore del nuovo, in special modo quello a breve termine con un -18%. Bene, invece, l'andamento del settore privato, con un +16,4%, e delle società, +9,9%.

Emerge nelle vendite il Gruppo FCA, che fa segnare incrementi superiori alla media del mercato, +13,43% e 41.392 unità vendute, mentre continua il boom del marchio Jeep con un +184% e 2.553 unità immatricolate. In linea con i mesi precedenti il brand Fiat, che sale del 13,14%.

Boom di richieste per Daimler (+27,34%) e buoni anche i risultati dei gruppi Volkswagen (+13,96%), Hyundai (+19,76%), Bmw (+12,68%) e PSA (+10,23%), quest’ultimo interessato dal rialzo di Citroën (+8,89%) e dalla caduta di DS (-23,64%). Aumenti di minore importanza per Ford (+4,30%), Nissan (+2,67%) e Renault (+4,51%).

La top ten dei modelli più venduti vede la conferma della Fiat Punto (5.550 unità) che si insedia al secondo posto, piazzandosi dietro alla Panda e davanti a 500L e Lancia Ypsilon: un risultato eccezionale se si considera che proprio la Punto è oramai prossima all’uscita di produzione. In risalita la Volkswagen Golf (4.853 unità), che si piazza quinta in graduatoria e fa scivolare indietro di una posizione la Fiat 500 (4.566 unità).

Continua l’exploit dei crossover, che superano le 24 mila unità immatricolate e incrementano le vendite rispetto a maggio 2014 del 32,5%. Le berline restano la categoria preferita dagli italiani, con 81.587 unità e un +12,8%.

Tuttavia, Federauto evidenzia che il parco circolante italiano, a causa del lungo periodo di crisi, è progressivamente invecchiato, raggiungendo un’età media di 9,5 anni: il dato preoccupante riguarda le vetture immatricolate da più di 15 anni, che raggiungono il 27% del totale (9,5 milioni di unità). “Dopo sette anni terribili”, commenta la stessa Federazione, “che hanno portato il 50% dei concessionari a chiudere i battenti e un marchio come Chevrolet a decidere di uscire dal mercato europeo, oggi ci sono i presupposti per la ripresa, e la risposta positiva del mercato dell’auto alla rottamazione fai da te ne è la prova”.

Rispetto ai mesi precedenti, il Centro Studi Promotor sottolinea il rallentamento della ripresa del mercato, che secondo il presidente Quagliano potrebbe essere stata causata dall'incrinarsi della fiducia e da una maggiore cautela degli italiani. Una criticità che potrebbe essere risolta soprattutto se il Governo decidesse di intervenire con qualche misura per sostenere le vendite: lo stesso Quagliano propone l’allineamento della tassazione sull'auto aziendale agli standard europei e l’accoglimento della proposta UNRAE sulla detraibilità fiscale dei costi d'acquisto anche per i privati.

Sempre a maggio, sono stati registrati 363.067 trasferimenti di proprietà di vetture usate, con una variazione positiva di quasi il 4% rispetto ai 349.883 di maggio 2014. La quota di aprile era stata più alta, con 398.746 unità e un incremento dell’11,39% sullo stesso periodo dello scorso anno.

A cura di: Paola Campanelli

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