Immatricolazioni auto: scarseggiano le targhe

23/01/2015

immatricolazioni auto

È quanto sta succedendo da un po’ di tempo, mentre in alcune città si rischia di dover rimandare le immatricolazioni: Milano, Firenze e Ascoli sono solo alcune di quelle in difficoltà, con Trento, Torino e Modena che potrebbero trovarsi nella stessa situazione a breve.

Quello dell’emergenza targhe è diventato un problema che si ripresenta ogni anno.

Il punto fondamentale sembra essere la lentezza del sistema di produzione e distribuzione da parte del Poligrafico: il Ministero dell’Economia vuole evitare sprechi, imponendo la fabbricazione di targhe solo in base alle reali necessità, ma rendendo inevitabili i periodi di scarsità da parte delle agenzie auto.

Preoccupata l’UNASCA (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica) per via delle conseguenze che una simile situazione sta producendo nei confronti dei cittadini e dell’intero settore automobilistico, quest’ultimo già in difficoltà per la crisi degli ultimi anni.

“È incredibile”, protesta Ottorino Pignoloni, segretario nazionale dell’UNASCA, “che anno dopo anno si debba continuare a segnalare questo stesso disservizio, che mette a rischio, più volte nel corso dell'anno, il ritiro e l'uso di veicoli già acquistati. Viene danneggiato anche il lavoro delle agenzie, in alcuni casi impossibilitate a fornire il servizio richiesto dai cittadini”.

L’ipotesi del segretario è che “il blocco potrebbe essere dovuto a una mancata comunicazione al Poligrafico dello Stato dell’autorizzazione a produrre e consegnare da parte del ministero dell'Economia”.

L’iter di costruzione delle targhe è abbastanza complesso: il concessionario le riceve da un’agenzia di pratiche auto, che a sua volta le ritira dalla Motorizzazione Civile. Quest’ultima le ottiene dal Poligrafico di Stato, il quale procede a stamparle nello stabilimento di Foggia: l’unico ente autorizzato a fabbricarle è lo Stato, così come stabilito dall’articolo 101 del Codice della Strada. Ed è qui che scatta la protesta dell’UNASCA che definisce il monopolio un “anomalia tutta italiana”, lamentando anche il costo elevato di una coppia di targhe (40,60 euro) rispetto ad altri Paesi.

A far aumentare i tempi di consegna ci si mettono anche le lungaggini burocratiche, derivanti dalle comunicazioni tra Ministero dell’Economia e Motorizzazione Civile. La stessa Motorizzazione stabilisce in base a delle statistiche quante targhe serviranno durante l’anno, indicando il fabbisogno al dicastero: le eventuali carenze dovranno essere espresse sottoforma di richiesta che, una volta approvata, farà partire l’ordine al Poligrafico e quest’ultimo dovrà anche distribuirle nelle varie province.

Una procedura lunga e articolata, ed eventuali ritardi di qualche ufficio possono trasformarsi in veri e propri blocchi.

A cura di: Paola Campanelli

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