Bologna la città più eco-mobile d’Italia

14/01/2015

mobilità sostenibile

Arriva da Euromobility l’ultimo Rapporto sulla mobilità sostenibile in Italia: l’indagine è stata elaborata con il contributo e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare prendendo in considerazione le 50 principali città, comuni con più di 100 mila abitanti, comprese le due province autonome di Trento e Bolzano.  

L’attività dell’Associazione Italiana Mobility Manager (o Euromobility), non avente scopo di lucro, è quella di promuovere un’azione culturale, formativa e informativa, per diffondere le conoscenze e i valori civili atti a stimolare l’introduzione nel Paese di nuove forme di mobilità e trasporto - individuale e collettivo -  sempre più ecosostenibili, a vantaggio della qualità di vita dei cittadini e del rispetto per l’ambiente.

Gli indicatori per stilare il rapporto sono stati la diffusione di auto di nuova generazione o alimentate da combustibili a basso impatto ecologico (gpl, metano, ibride), l’offerta e l’uso del trasporto pubblico, la presenza di piste ciclabili, di zone a traffico limitato e pedonali, la diffusione di parcheggi di scambio e a pagamento; inoltre si è tenuto conto dello sviluppo di innovazioni quali il car sharing e bike sharing (quest’ultimo presente solo in 16 dei 50 comuni), dei dati sulla sicurezza e sulle flotte dei veicoli comunali e delle iniziative in favore della mobilità sostenibile (eventuale presenza della figura del mobility manager nella pubblica amministrazione).

La ricerca, relativa all’anno 2014, evidenzia la differenza sempre più marcata tra il settentrione e il meridione d’Italia con le dieci prime posizioni occupate esclusivamente dalle città del nord: il primato di provincia più eco-mobile va a Bologna, seguita da Parma e Milano. Quarta e quinta classificate rispettivamente Venezia e Brescia, mentre nella parte finale della top ten abbiamo Padova all’ottavo posto, Torino al nono e Genova al decimo; in fondo alla graduatoria della mobilità sostenibile Siracusa, Reggio Calabria e Potenza.

La città emiliana è risultata la migliore grazie a una buona dotazione di parcheggi, al basso numero di incidenti stradali rilevati, alla presenza di corsie ciclabili, nonché all’efficienza del trasporto pubblico e alla diffusione del car sharing.

Diversi i fattori che hanno penalizzato i comuni delle ultime posizioni, soprattutto le città del sud: un esempio è la scarsa utilizzazione dei mezzi pubblici e del servizio di condivisione dei veicoli. Per quanto riguarda le auto ibride ed elettriche, la loro diffusione è deficitaria in quasi tutto il paese: la banca dati ACI riporta che tali veicoli costituiscono lo 0,14% del totale circolante: la provincia di Milano raggiunge lo 0,42%, seguita da Bologna e Monza, rispettivamente con lo 0,34% e lo 0,24% mentre Taranto è ultima con appena lo 0,02% del totale. Scarseggiano anche le aree pedonali, con la sola Venezia a offrire più spazio per ogni abitante: circa 5 metri quadri per ogni cittadino, seguita da Firenze e Cagliari con quasi un metro quadro; le altre città hanno un valore minore, di 0,8 metri quadri per abitante.

“Dopo otto anni di studi, intreccio di dati e confronti” –  spiega Roberto Maldacea, neopresidente di Euromobility – “si evidenzia sempre più la frattura tra nord e sud Italia, con le prime 10 città virtuose tutte al nord e una fotografia triste e impietosa del nostro stivale. Sappiamo bene che questa situazione è in maniera più ampia lo specchio dell’economia, del trasporto ferroviario e autostradale, ma l’inquinamento e la salute dei nostri figli non conoscono confini e la concentrazione di tali fenomeni negativi è anche il risultato della riduzione dei servizi di trasporto pubblico. Colpa la crisi, infatti, quasi ovunque in Italia si è registrato un taglio ai servizi di trasporto pubblico offerti ai cittadini. Il 2015 è un anno topico per l’eco mobilità in Italia: anzitutto per riuscire a invertire la tendenza negativa del sud Italia, ma anche per iniziare a misurare l’indice di sostenibilità di alcune iniziative come il car&bike sharing, per le quali l’Italia in poco tempo si è aggiudicata una pole position addirittura europea, con Milano migliore città europea per il car sharing free floating nel 2014”.

A cura di: Paola Campanelli

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