Anche il governo contro il caro RC Auto e Moto

17/12/2014

rc auto

Il livello delle tariffe RC Auto e Moto in Italia è ormai una anomalia. A testimoniare una situazione che può essere definita fuori controllo sono i dati, a partire da quelli forniti dalle associazioni dei consumatori, secondo i quali nel periodo compreso tra il 2004 e il 2013 le polizze RC Auto sarebbero aumentate del 235%.

Ancora più drammatica la situazione delle due ruote, se si pensa che Ancma, l'associazione che riunisce i produttori italiani del settore, ha fissato al 480% gli aumenti tariffari delle polizze relative alle moto nello stesso arco di tempo. Aumenti che sarebbero alla base del progressivo impoverimento di un mercato passato dai 400mila veicoli venduti soltanto pochi anni fa, ai circa 150mila attuali.

Proprio per cercare di far fronte ad una situazione da allarme rosso, la stessa Ancma ha chiesto all'esecutivo di prendere in considerazione l'ipotesi di montare la scatola nera sui motocicli, in modo da togliere ogni alibi alle compagnie assicurative.

Va infatti ricordato come per giustificare il livello elevatissimo delle RC Auto e Moto, le compagnie indichino nel fenomeno delle frodi assicurative la causa principale, tanto da spingersi a chiedere di contrastarle con l'esclusività delle riparazioni dei veicoli incidentati in officine convenzionate. Una richiesta peraltro avversata dal fronte dei carrozzieri indipendenti in quanto lesiva della libertà d'impresa e già rigettata dal Parlamento quando fu presentata dal governo Letta.

Di fronte al problema rappresentato da livelli tariffari troppo elevati, tali da spingere oltre quattro milioni di automobilisti a circolare senza copertura assicurativa, anche il governo guidato da Matteo Renzi prova ora a porre rimedio con una riforma che cerca di mettere d'accordo le controparti. Tra i punti salienti del provvedimento, la possibilità da parte delle compagnie di proporre un controllo del veicolo, cui dovrebbe corrispondere uno sconto sul premio in caso di assenso da parte dell'utente. Sconto che potrà essere ottenuto anche accettando di far introdurre nel contratto il divieto di cedere il diritto di risarcimento.

Dovrà poi essere del tutto chiaro come cambierà il premio in caso di bonus e malus, mentre l'assicurazione potrà usare il risarcimento in forma specifica, ovvero far riparare direttamente il veicolo danneggiato. L'auto inoltre, dovrà essere riparata in un termine massimo di 60 giorni, trascorsi i quali il trasgressore potrebbe essere segnalato al Ministero dei Trasporti e sanzionato. Ora non resta che attendere le reazioni delle controparti.

A cura di: Redazione

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