Vita dura anche per i pedoni!

13/10/2014

bicicletta

Una recente sentenza della Cassazione Penale (Cassazione Penale sez. IV, sentenza del 05/06/2014 n.35957) riconosce la responsabilità, con conseguente condanna al risarcimento dei danni, per il pedone che scende repentinamente da un marciapiede senza guardare, invadendo l'adiacente pista ciclabile e andando a costituire un ostacolo per i ciclisti ivi transitanti, provocandone la caduta.

Ecco che allora i pedoni, che in passato avevano quasi sempre diritto di precedenza, rientreranno anche loro nella categoria dei “sanzionabili” per aver commesso una infrazione.

Ma come facciamo a tutelarci nel caso venissimo ritenuti responsabili di aver causato un danno nell'ambito della sentenza di cui sopra?

Semplicemente sottoscrivendo una polizza RC del Capofamiglia. Una copertura assicurativa, dai costi piuttosto contenuti, che copre sia i danni a terzi (lesioni o decessi) che quelli ai loro beni. Si tratta di una polizza che garantisce sia il capofamiglia, che chi coabita con lui o da lui dipende (ad esempio i domestici). Nel primo caso, l’assicurazione è valida per i soli fatti colposi (cioè quelli accaduti involontariamente). Nel secondo solitamente anche per quelli dolosi. Ed ancora evenienze che fanno parte del quotidiano: il nostro cane che rovina la giacca costosa del vicino, nostro figlio che lancia un oggetto dal terrazzo e rovina un’auto. Ma non solo, con un qualche euro in più si può estendere la copertura alla Responsabilità Civile per la proprietà o affitto della casa.

E allora come mai in Italia solo il 26% ha sottoscritto tale copertura? Le motivazioni sono sostanzialmente queste:

  • la non conoscenza di tale copertura,
  • il fatto che gli intermediari quasi mai la propongono,
  • la non abitudine a prevenire situazioni che teoricamente potrebbero essere per noi economicamente piuttosto dannose.

Con 30 centesimi al giorno possiamo essere tutelati da qualsiasi fatto della vita privata che ci vedesse civilmente responsabili nei confronti di terzi. Quindi, perché non possedere tale copertura assicurativa?

Il problema quindi non è riconducibile ai costi, bensì al fatto che di questa copertura se ne parla poco. Si fa tanto rumore intorno a prodotti più costosi e meno tutelanti, non impegnandoci, non sappiamo se involontariamente o per scelte strategiche, per la diffusione di un prodotto, che alla stregua della RC Auto, dovrebbe essere obbligatorio.

A cura di: Leonardo Alberti

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