Sonno al volante: più di 40 mila incidenti in un anno

11/09/2014

sonno

Sono più di 40 mila gli incidenti che ogni anno si verificano in Italia a causa del cosiddetto “colpo di sonno”.

La causa principale del sonno improvviso alla guida è la Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS), caratterizzata da ripetuti episodi di occlusione delle vie aeree superiori durante il sonno. La frammentazione del sonno, determinata dal ripetersi delle apnee durante il sonno, determina una eccessiva sonnolenza diurna. Ad ogni apnea si associano una riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue, intense oscillazioni della frequenza cardiaca e dei valori di pressione arteriosa sistemica e polmonare. Da notare che gli affetti da OSAS raddoppiano i rischi di sviluppare ipertensione arteriosa e patologie cerebro e cardiovascolari come ictus ed infarto.

Attenzione quindi, quando siete alla guida del vostro veicolo a non sottovalutare l'insorgere di segnali di sonnolenza quali ad esempio, sbadigliare frequentemente, accusare bruciori oculari e arrossamenti dovuti più allo sfregare delle dita sugli occhi che a semplice irritazione degli stessi, confondere la segnaletica, chinare troppo il capo verso il basso, indugiare sull’acceleratore e dare colpi a vuoto continui sui freni come se si fosse intravisto un ostacolo improvviso inesistente, zigzagare (anche leggermente), grattarsi continuamente la testa, dimenarsi a scatti col busto come a voler riassumere una posizione comoda. In presenza di questi segnali, senza che voi possiate accorgervene, di lì a poco potreste rischiare di addormentarvi al volante.

Già oggi sono disponibili alcuni sistemi per aiutarci ad evitare il "colpo di sonno" mentre siamo alla guida. Le bande rumorose, il collare Grillo Drinn , da applicare al collo del guidatore e che non appena la testa si abbassa più del dovuto emette un suono, il Grillo drinn Anti-Sleep Pilot  da attaccare al cruscotto della macchina, che pone delle domande al conducente e pretende risposte in tempi brevi. Il Grillo drinn Anti-Sleep Pilot è in grado di capire se l'automobile sta deviando pericolosamente oppure se procede in modo "normale" e se il tempo di risposta è troppo lungo: in questi casi emette dei segnali di allarme per avvisare del pericolo.

Ben più sofisticato è l’ Attention assist, basato su telecamera, collocata frontalmente nella zona del volante,  che rileva il battito della palpebra del conducente. Se il battito rallenta, il sistema si attiva. Se l'occhio resta chiuso per più di 1,5 secondi durante la marcia viene emesso un cicalino o altro segnale acustico di sveglia.

Il nostro consiglio, indipendentemente dal possesso o meno di uno dei dispositivi di cui sopra, è quello di fermarvi per un riposino ai primi sintomi di stanchezza. Sappiate comunque che a poco servono i caffè, la testa fuori dal finestrino o altri rimedi “posturali”: il colpo di sonno ci aspetta al varco

A cura di: Leonardo Alberti

Parole chiave: sonno, guida, incidenti, rc auto
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