RC Auto: tariffe in diminuzione secondo l'IVASS

02/07/2014

ivass rc autoE’ appena stata pubblicata la Relazione sull’attività svolta dall’IVASS, l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, relativa all’anno 2013. Emergono alcuni punti molto interessanti, che valgono un approfondimento

In particolare, ecco le ultime novità sul mondo RC Auto. Cominciamo dalla frequenza dei sinistri (numero dei sinistri denunciati rispetto alle polizze sottoscritte dalle compagnie di assicurazioni): nel triennio 2011-2013, si è assistito per l’intero settore RC Auto ad una diminuzione (dal 7,4% al 6,2%) pari al -16,5% (-30,9% nel periodo 2004-2013). Il segmento autovetture registra un decremento (dal 8,1% al 6,6%) pari al -17,4%. Per le moto e i ciclomotori (dal 4,4% al 3,4%) la variazione in diminuzione nel periodo in esame è stata addirittura doppia di quella del periodo 2004-2013.

Per quel che riguarda invece il costo sinistri medio totale (pagato e riservato) nel triennio 2011-2013 si è avuto, per l’intero settore, un incremento da 4.435 euro a 4.711 euro, pari al +6,2% (+23,1% se si considera il periodo 2004-2013), aumento tutto dovuto alla componente a riserva (importi che le compagnie accantonano per il pagamento dei sinistri negli anni successivi una volta definiti). Infatti nel dettaglio, il costo medio dei sinistri pagati, ha registrato una riduzione pari al -3,4% mentre il costo medio dei sinistri riservati si è incrementato del +12,8%. Analoghi andamenti si registrano per le autovetture.

In relazione invece al premio puro (premio calcolato solo tecnicamente, al netto quindi di tutti i costi quali ad esempio provvigioni, costi di struttura, ecc.) si è registrato, nel triennio 2011-2013, per l’intero ramo RC Auto, una diminuzione di 37 euro, pari al -11,3% di poco inferiore a quella registrata nell’intero periodo 2004-2013. Per le autovetture il calo è stato di 45 euro (-13,4%) e per le moto e i ciclomotori di 27 euro (-10,2%).

Le statistiche per provincia, relative alle polizze auto stipulate nel IV trimestre 2013, mettono in rilievo che le cinque province che esibiscono i premi medi pagati più elevati sono: Napoli, Caserta, Prato, Crotone e Reggio Calabria (rispettivamente €838, €733, €729, €721, €694, in media). In Toscana anche la provincia di Massa-Carrara presenta un valore alto (645 euro). Tre province pugliesi (Taranto, Brindisi e Foggia) sono tra le dieci province più esose.

La distribuzione dei premi effettivamente pagati è fortemente asimmetrica, la media è di oltre 500 euro. Solo il 5% degli assicurati paga un premio paragonabile a quello medio europeo, intorno ai 250 euro. La variabilità è correlata innanzitutto alla localizzazione territoriale dell’assicurato: i prezzi alti si concentrano nelle aree, prevalentemente meridionali, che sappiamo essere a più alta sinistrosità.

La variabilità dei prezzi è spiegata anche da altri parametri: i dati confermano evidenze e intuizioni già presenti, secondo cui il prezzo di una copertura assicurativa è più alto, di oltre 100 euro in media, se l’assicurato vive in una grande città piuttosto che in un piccolo centro. Il prezzo decresce con l’età dell’assicurato, ripidamente dai 20 ai 30 anni, per poi risalire nelle età molto avanzate. Coloro che fanno sinistri ripetuti, i recidivi sono penalizzati: se nel passato dell’ automobilista vi sono stati 5 incidenti, il premio potrebbe crescere di quasi tre volte rispetto a quanto quanto paga chi non ha mai fatto sinistri.

Finalmente si comincia ad osservare già dal primo trimestre 2014, una riduzione dei premi RC Auto del 3,8% rispetto al quarto trimestre del 2013.

A cura di: Leonardo Alberti

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