Rc Auto, tariffa Italia

18/06/2014

rc auto barometro 
Il Comune di Napoli in prima fila per la raccolta delle 50.000 firme necessarie per presentare la legge in Parlamento. Stiamo parlando della proposta di legge “Rc Auto, tariffa Italia”, una legge che può essere riassunta in tre punti fondamentali:

1. Tariffa uguale per tutti a parità di sinistrosità o di virtuosità, nessuna diversificazione territoriale;
2. Criterio di giustizia sociale che si paleserebbe attraverso il livellamento nazionale della tariffa;
3. Riduzione della illegalità, spesso in stretta correlazione con gli elevati costi delle polizze RC Auto.

In linea di principio la proposta potrebbe avere un senso, peccato che le basi tecniche non sono troppo solide, in quanto la frequenza sinistri (numero di denunce rispetto ai contratti sottoscritti dalle compagnie assicurative nei singoli territori) non è uguale in tutta Italia e quindi un livellamento delle tariffe risulterebbe di difficile attuazione.

Sicuramente una soluzione va trovata in quanto non è possibile che ci sia una differenza così macroscopica fra il Nord Italia ed il Sud. Oggi gli intermediari del Sud Italia fanno fatica a trovare una polizza RC Auto per una grossa fetta di cittadini, esclusivamente in quanto residenti in regioni più sinistrose. Una forte riduzione delle tariffe si avrebbe se si riuscissero a ridurre i sinistri fasulli e quelli speculativi, fenomeno legato alla crisi dei posti di lavoro ed alla criminalità organizzata.

Ma non solo, dal momento che oggi le compagnie di assicurazione sempre di più fanno fatica a chiudere in attivo i propri bilanci in quanto l’utile finanziario (proveniente dagli investimenti che le aziende assicurative fanno) si è praticamente ridotto a zero, una strada per permettere la riduzione delle tariffe RC Auto potrebbe essere quella di agire sui costi di distribuzione scegliendo intermediari e canali a basso costo distributivo.

Ancora una volta emerge l’esigenza che il business auto sia intermediato dalle dirette, dalle poste e banche e da tutte le forme di intermediazione assicurativa a basso costo (ad esempio i comparatori di assicurazioni). Si dovrebbe riuscire a ragionare nella logica della fabbrica di prodotto, dove le aziende assicurative consegnano agli intermediari le polizze a “costo base o di fabbrica”, lasciando a questi ultimi la libertà di decidere i caricamenti da applicare in base alle loro esigenze di bilancio.

 

A cura di: Leonardo Alberti

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